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Rassegna stampa - 01-17 marzo 2005
Ove non presenti, per gli articoli bisogna fare riferimento alle corrispondenti testate, al fine di preservare i diritti dell'editore. Si sollecitano tuttavia gli autori a voler mettere a disposizione una copia degli scritti, per agevolare un comune intento di informazione.


17-03-2005. EDILPORTALE.COM
Energia: pronta bozza di decreto per ridurre i consumi
In arrivo nuove regole per il contenimento del fabbisogno energetico degli immobili

[...] Lo schema del provvedimento giunge con quasi 15 anni di ritardo rispetto all’approvazione delle legge 10/1991 sul risparmio energetico. La speranza è che questa volta non finisca nuovamente nel “dimenticatoio” e si trasformi piuttosto in qualcosa di concreto. [...]

17-03-2005. IL FOGLIO - pagina 3
Petrolio, se si preparano le alternative
L'Opec alza la produzione anche perché la Cina programma il nucleare

L'Opec sta valutando la proposta di aumentare la sua offerta di grezzo di un milione di barili, in due riprese da qui a maggio, per contrastare il rialzo del prezzo, arrivato a New York a circa 55 dollari il barile. [...] La Cina, secondo consumatore mondiale di petrolio dopo gli Stati Uniti, ha dichiarato che ormai ritiene indispensabile impegnarsi nella produzione di energia nucleare. [...] i petrolieri sanno leggere il segnale e capiscono che centellinare lo sfruttamento delle loro riserve, pensando al futuro, può essere rischioso. La tendenza crescerà, quanto più crescerà il numero di paesi che dichiarano che è ora di tornare al nucleare.

17-03-2005. IL GAZZETTINO - pagina III, di Camillo Dejak *
Kyoto così lontana, lo smog così vicino
Sui gas serra siamo in pesante e allarmante ritardo. Per il sistema veneto in trasformazione un treno da non perdere

[...] Dobbiamo, purtroppo, renderci conto che la "comoda" era del petrolio volge al termine, sia per crescita dei costi, sia per gli inquinamenti non più sostenibili, che per gli oneri che non solo Kyoto ma accordi ancor più incisivi comporteranno. Occorre quindi puntare ad un'alternativa percorribile, che del petrolio abbia i molteplici vantaggi: fonte d'energia chimica trasformabile (in altre sue forme quali meccanica ed elettrica) con efficienza
discreta e costi di manutenzione non eccessivi, facilmente accumulabile e trasportabile e connotata da sicurezza, rumorosità ed inquinamento, finora tollerabili. [...]
(*Professore ordinario di Chimica Fisica per Scienze Ambientali)

17-03-2005. IL GAZZETTINO Nord Est - pagina III, di F.J.
Il protocollo/
Otto anni di discussioni per arrivare a una firma

Se ne è parlato tanto, ma lo si conosce ancora poco. Il Protocollo di Kyoto, dopo anni di discussioni e confronti, è entrato in vigore a metà del febbraio scorso: di fatto rappresenta una sorta dì Costituzione planetaria dell'ambiente. In sintesi, si tratta di un accordo internazionale che impegna gli Stati aderenti ad attuare una serie di tagli nelle emissioni dei cosiddetti gas-serra, vale a dire quelli emessi soprattutto nei procedimenti industriali, e che vanno a inquinare pesantemente l'aria: sono universalmente riconosciuti come i responsabili del surriscaldamento dell'atmosfera. I principali sono l'anidride carbonica, il metano, l'ossido di azoto e gli idrofluorocarburi. [...]

17-03-2005. IL GIORNALE - pagina, 24, di Rodolfo Parietti
L'Opec non ferma la corsa del petrolio
Le scorte Usa annullano l'aumento di 500mila barili: Wti e Brent record
L'Opec mette sul piatto 500mila barili al giorno in più di petrolio, ma i mercati reagiscono spingendo le quotazioni del greggio su nuovi record assoluti. Tutta colpa delle scorte energetiche americane, e in particolare del calo superiore alle previsioni degli stock di benzina (meno 2,9 milioni), che hanno privato di qualsiasi peso la prevista decisione del Cartello di aumentare la produzione nel tentativo di calmierare i prezzi dell'oro nero. [...]

17-03-2005. IL GIORNALE - pagina, 24, di Paolo Giovanelli
Alternative/
E l'Italia riscopre l'uso del carbone

Nel 2004 l'import per la produzione di energia è salito del 32% a 18,5 milioni di tonnellate. L'enel riconverte le centrali
[...] Di fronte alla crescita del prezzo del greggio i produttori elettrici nazionali hanno scelto di abbandonare l'olio combustibile in favore del carbone e del gas. [...] In Italia, comunque, la quota di energia prodotta con il carbone è ancora del 12%, contro il 32% dell'Europa e il 39% a livello mondiale. [...] La partita, però, è tutt'altro che semplice. Se infatti da un lato il carbone costa meno (e l'Enel ha detto che quando entreranno in funzione tutte le centrali riconvertite potrà prevedibilmente ridurre il prezzo dell'energia fino a un 20%], dall'altro suscita forti resistenze sull'aspetto ambientale. [...]

17-03-2005. IL MESSAGGERO - pagina 7, di R.e.f.
La conferma dell'Istat
Inflazione ferma all'1,9% a febbraio: gli alimentari frenano il caro-benzina
L'inflazione a febbraio rimane inchiodata all'1,9%. Un risultato su cui ha influito positivamente e con effetti evidenti l'ulteriore raffreddamento degli alimentari, ma che sottintende anche un surriscaldamento dell'energia che si è fatto sentire soprattutto su due capitoli fondamentali come quellli della casa e dei trasporti. [...]

17-03-2005. IL MESSAGGERO - pagina 18, di Guglielmo Quagliarotti
Bush chiede un nuovo piano energetico per l'America. Raminella (Q8): il caro-greggio durerà
L'Opec alza le quote ma il petrolio vola
Il greggio tocca i 57 dollari. In Italia allarme rosso per i prezzi del gasolio

L'oro nero schizza a 57 dollari al barile (per poi chiudere a 56,45), spingendo Bush a chiedere il varo di un nuovo piano energetico, mentre anche in Italia il caro-energia continua a tenere in fibrillazione l'economia. [...] In uno scenario che vede i costi dell'energia il 20-25% più alti che in Europa, «non è una bestemmia - ha spiegato Baldassarrì - riproporre il problema del nucleare».

17-03-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 4, di Federico Rendina
In febbraio impennata della benzina (+2,6%) - Baldassarri: miope non usare adesso la leva fiscale
Gli analisti vedono forti rincari sul gasolio

Al convegno Ceis-Q8 [il Ceis è il centro studi sull'economia dell'Università Tor Vergata] l'ex commissario ai Trasporti e all'Energia della Ue, Loyola De Palacio, rilancia le sue tesi assolutamente nucleariste: se l'Europa non porterà almeno al 40% la sua quota complessiva di energia nucleare dovrà dimenticare lo sviluppo» tuona. Baldassarri annuisce: «Riproporre il nucleare non è certo una bestemmia». Vorrebbe annuire anche Renato Brunetta, consigliere economico forzista di Palazzo Chigi. Ma osserva che «il tabù del nucleare non è solo italiano: la scorsa settimana a Bruxelles non si è trovata convergenza sul finanziamento per la ricerca sul nucleare» quando su questo versante «una soluzione efficace non può essere che europea».

17-03-2005. ITALIA OGGI - pagina 5, di Giampiero Di Santo
Baldassarri/
Carburanti, serve intervento

Un intervento fiscale permanente per evitare che i prezzi dei carburanti facciano segnare con cadenza settimanale nuovi record. A proporlo, mentre si prospetta un aumento del gasolio di 6 centesimi per un litro, è stato ieri il viceministro dell'economia, Mario Baldassarri [...].

17-03-2005. LA STAMPA - pagina 20, di Giorgio Levi
Il caro-greggio rilancia il nucleare. Il vice ministro Baldassarri: «credo non sia una bestemmia riproporlo»
Petrolio ancora record a 57 dollari
Senza riflessi l'aumento di produzione dell'Opec

[...] Il caro-petrolio ha riportato in primo piano, ieri ad un convegno Ceis-Q8, la questione del nucleare. Il vice ministro dell'economia Mario Baldassarri ha detto di non credere «che sia una bestemmia riproporsi in prospettiva il problema del nucleare. L'attuale scenario è rischioso e penalizzante per l'italia. Rischioso a livello geo-politico e penalizzante per la forte dipendenza dal petrolio. E poi c'è un problema di diversificazione delle infrastrutture di trasporto, oggi i costi dell'energia sono i più alti della media europea». Insomma, l'alternativa alla dipendenza del greggio c'è, ma va discusso un nuovo piano energetico e riaperta la questione del nucleare.

17-03-2005. ECONOMY - pagina 80
Dove guarda l'Italia pro energia nucleare
[...] Alla fine di febbraio, l'Enel ha acquistato sei centrali nucleari in slovacchia. Mentre Giappone e Finlandia, due nazioni attente alle tematiche ambientali, hanno dato il via alla costruzione di nuovi reattori. [...]

16-03-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 17, di Franco Foresta Martin
Vertice sull'inquinamento globale
Il G8 studia un ponte tra il patto di Kyoto e i piani anti-smog Usa

[...] A Londra ognuno ha portato la sua ricetta per decarbonizzare». Molti Paesi, fra cui la Germania stanno investendo sulle energie rinnovabili: vento e sole. Per il francese Patrick Devedjian non c'è dubbio: la decarbonizzazione è garantita solo dal nucleare. I ministri italiani Matteoli e Marzano promettono 12 mila megawatt di mini centrali efficientissime a cogenerazione (elettricità, caldo e freddo) entro il 2008.

16-03-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 17, di Virginia Piccolillo
Il presidente della Mitrokhin: ipotesi che ha già elementi concreti
«Atomiche sovietiche nascoste nel Tirreno»
Guzzanti: bisogna cercarle, i russi ci aiutino
«Dopo 30 anni non possono esplodere, ma c'è il rischio che contaminino»


16-03-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 5, di J.G.
Le Nazioni industrializzate hanno allo studio una nuova strategia anti-inquinamento
G-8: tecnologie per il dopo-Kyoto

Il tema caldo del G-8 Ambiente ed Energia cominciato ieri a Londra (si chiuderà oggi) non è il Protocollo di Kyoto ma come coinvolgere nella difesa del clima quei Paesi che non aderiscono all'accordo di limitazione dell'anidride carbonica. C'è chi non fa parte del Protocollo per scelta di politica estera, come gli Usa, e chi invece non è sottoposto ai vincoli - perché l'accordo di Kyoto fin dall'inizio si è concentrato sui Paesi sviluppati - come la Cina, l'India, il Brasile, il Sudafrica. [...] 

15-03-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 1
Il presidente dell'Autorità per l'energia preannuncia misure per migliorare la concorrenza
«Eni ed Enel troppo forti»
Ortis: nuove centrali e le bollette caleranno
L'Arabia propone all'Opec un rialzo della produzione ma il prezzo del petrolio torna a salire

[...] E per far scendere le bollette dovrà essere favorita la costruzione di centrali più efficienti «da parte dei concorrenti dell'ex monopolista nelle zone piu deficitarie». lì nucleare? Bene il nuovo impegno all'estero dell'Enel. [...]

15-03-2005. IL SOLE 24 ORE
Il nodo dell'ambiente da oggi al G-8 di Londra

Il rapporto stretto e contraddittorio tra energia e ambiente è al centro del consiglio dei ministri dell’Ambiente e dell’Energia del G-8 che si tiene oggi e domani a Londra. Obiettivo dell’incontro è delineare il piano d’azione finale da consegnare per il G-8 in programma dal 6 all’8 luglio a Gleaneagles (Scozia). [...]

15-03-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 15, di Jacopo Giliberto
In bolletta il «dazio» sull'import francese
I consumatori italiani pagano sulla corrente importata dalla Francia un dazio stimabile attorno a circa il 60-65 per cento. Forse più di 200 milioni l'anno pagati in bolletta dagli italiani all'Enel. Di mezzo non c'è alcun contenzioso degno di scontri infocati al Wto, nessuna proposta di tasse antidumping in stil cinese. Non c'entra il luogo comune del nucleare che l'italia non ha. No. L'elettricità francese costa fra i 3,5 e i 3,8 centesimi al chilowattora. Prezzo alla frontiera. Ma appena cambiano cittadinanza, quei chilowattora sono pagati dagli italiani all'Enel circa 5,8 centesimi. Per legge. [...]

15-03-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 15, di Federico Rendina
Intervista/ Ortis (Authority): l'Enel determina i prezzi della Borsa elettrica, l'Eni domina nel gas
«Più mercato per l'energia»
Rivedere la fascia sociale: fa sconti ai non bisognosi

[...] Bando ai pudori: la Francia ci riempie di energia prodotta con il nucleare, I nostri impegni all'efficienza e all'uso più consistente del carbone possono contribuire solo in parte a colmare il divario. L'Enel, nel frattempo, si riaffaccia sul nucleare con le acquisizioni in Slovacchia. Fa bene?
Scambi e collaborazioni internazionali sono essenziali per sviluppare capacità industriale e di ricerca, ma anche di corretta inrormazione. Per offrire alla scelta finale dei nostri cittadini tutte le opzioni energetiche più avanzate.
Tra esse anche il nucleare, così come l'impiego sempre più pulito ed efficiente dei combustibili fossili e delle rinnovabili.
[...]

14-03-2005. CAFEBABEL
Dossier/ O il petrolio o la vita
Il 16 marzo si riunisce in Iran l’assemblea generale dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC). Intanto il prezzo del greggio sale alle stelle. E, in Europa, persino i principali paesi esportatori, adesso, entrano in crisi.

14-03-2005. CORRIERE ECONOMIA (Corriere Della Sera) - pagina 25, di Giovanni Caprara
Energia & polemiche/ L'imprenditore risponde al fisico Tullio Regge
«Non siamo fuori dal nucleare»
Camozzi: se si volesse, potremmo costruire una centrale in 5 anni


12-03-2005. LIBERAZIONE - pagina 11, di Alfonso Percuoco
Enel. le conseguenze (negative) della privatizzazione

12-03-2005. IL MESSAGGERO - pagina 22
Gnudi (Enel), con il carbone il costo dell'energia diminuirà del 20/25% entro il 2009
Il prezzo allingrosso dell'energia elettrica potrebbe ridursi del 20-25% nel 2009. se si realizza il programma di riconversione a carbone di una parte del parco centrali Enel e se gli altri operatori completeranno i piani di sviluppo di nuovi impianti a ciclo combinato. [...]

11-03-2005. EDILPORTALE.COM
Marche: approvato piano energetico ambientale
Risparmio energetico, fonti rinnovabili e generazione distribuita

[...] Il Piano Energetico è stato approvato nella versione “Ambientale”, così come deciso nel Protocollo di Torino nel 2001 dai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome. La versione ambientale, prendendo atto degli effetti diretti ed indiretti che produzione, trasformazione, trasporto e consumi delle fonti tradizionali di energia producono sull’ambiente, consente di coordinare gli aspetti relativi al fabbisogno energetico ed elettrico, tra cui quello della riduzione dei gas-serra. [...]

11-03-2005. MILANO FINANZA - pagina 4, di Alessandro Pianetti
La bozza di intesa prevede l'ingresso nel progetto Epr
Enel, l'accordo con Edf passa per il nucleare


11-03-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 1, di Davide Tabarelli
L'emergenza gas
Con il greggio che corre verso nuovi massimi oltre i 55 dollari, le debolezze del nostro sistema energetico assumono maggiore criticità. La più preoccupante riguarda il fatto che, unico caso al mondo, utilizziamo soprattutto gas e olio nella produzione elettrica, combustibili i cui prezzi sono legati a quelli del petrolio.

11-03-2005. IL GIORNALE
, pagina 18
Enel si avvicina al nucleare d'Oltralpe di edf
Il progetto di accordo tra Enel ed Edf che prevedeva un'intesa commerciale per consentire al gruppo elettrico italiano di debuttare sul mercato d'Oltralpe, sarebbe definitivamente tramontato. Ma i negoziati tra i due big dell'energia proseguono. Si punta infatti su una nuova strada, quella di un'intesa industriale che consentirebbe all'Enel di entrare sì sul mercato francese, ma attraverso un nuovo strumento: la partecipazione, anche azionaria, al programma sul nucleare di nuova generazione «Epr». [...]

11-03-2005. FINANZA E MERCATI
, pagina 7, di L.G.
L'accordo Enel-Edf cambia marcia. Ora si tratta su Epr
Il gruppo italiano punta al 35% della Snet e a una quota del nuovo progetto nucleare
[...] A quanto pare, il colosso italiano punterebbe ad acquistare circa il 35% di Snet e a mettere le mani su una partecipazione azionaria in Epr. Quest'ultimo, altro non è che il programma sull'energia nucleare di nuova generazione che permetterebbe alla società guidata da Paolo Scaroni di ottenere consistenti quote di elettricità a basso costo. [...] Una via completamente differente rispetto a quella percorsa lo scorso anno. In autunno le due societa avevano trovato un accordo che consegnava nel le mani del gruppo italiano i cosiddetti diritti di prelievo. In particolare, Enel veniva autorizzata a prelevare dagli impianti nucleari di Edf circa 3,5-5 mila magawatt di energia da rivendere poi sul mercato transalpino. [...]

10-03-2005. IL GIORNALE - pagina 26, di Rodolfo Parietti
Petrolio senza più freni: record a Londra e a New York
[...] Il petrolio è un problema anche per l'America. Non a caso il presidente George W. Bush, è di nuovo tornato ieri a ribadire la necessità di procedere con i progetti di trivellazione in Alaska e con la costruzione di nuove centrali nucleari. La Casa Bianca, tuttavia, ha escluso ancora una volta l'ipotesi di ricorrere alle scorte strategiche per calmierare i prezzi del greggio. [...]

10-03-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 9, di M.P.
Stati Uniti/ Task-force per risolvere i problemi legati all'approvigionamento di energia
Bush: perforiamo l'Alaska
La Casa Bianca non intende usare le riserve strategiche per abbassare i prezzi della benzina

[...] Le iniziative menzionate da Bush, che ha parlato da Columbus in Ohio, sono state molte: stanziamento di fondi per sviluppare motori d'auto ibridi o all'idrogeno, per esplorare nuovi giacimenti petroliferi compresi quelli nel parco naturale dell'Alaska, la concessione di nuovi diritti minerari e la messa a punto di nuove misure per il controllo delle emissioni. Non sono mancate proposte per migliiorare la sicurezza dei sistemi di trasmissione dell'eletrricità, messa in discussione dai black-out avvenuti negli anni scorsi. Né specifici riferimenti alla costruzione di nuove centrali nucleari più sicure ed efficienti e all'importanza del carbone. [...]

10-03-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 19, di Federico Rendina
Elettricità/ Entro il 2009 costi di generazione ridotti del 20%
Enel a carbone ma pensa al nucleare
Gli scienziati: prepararsi subito altrimenti fallirà l'obiettivo Kyoto


10-03-2005. L'AVANTI - pagina 3, di Maria Caridi
Il nucleare al riesame

[...] L'impiego di energia necessaria a soddisfare i bisogni più elementari è sempre cresciuto provocando un'emissione di gas serra oggi intollerabile. [...] Il protocollo di Kyoto del 1997 aveva l'obiettivo di ridurre su scala mondiale i livelli delle emissioni di gas serra, ma, denuncia Ricci, a distanza di anni non si sta dimostrando efficace: secondo le statistiche sul problema, Paesi come la Danimarca, che si caratterizza per l'impiego di fonti energetiche rinnovabili, non riescono a rispettare i parametri. [...]

09-03-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 7, di Jeffrey D. Sachs
I nodi di Africa e clima/ In luglio il G-8 li affronterà a Londra
Lotta alla povertà e ipocrisia
«Fa bene Blair a chiedere ai Grandi di mantenere gli impegni presi»

I due temi al centro del prossimo G-8 di luglio - ha annunciato il premier britannico Tony Blair, che presiederà il vertice - saranno la povertà in Africa e i cambiamenti climatici globali. [...] Ridurre i gas serra significa soprattutto ridurre le emissioni di carbonio. Ci sono almeno tre opzioni, meglio se combinate insieme: 1. spostarsi verso energie alternative agli idrocarburi, come solare o nucleare; 2. ridurre le emissioni di anidride carbonica delle centrali eletrriche; economizzare i consumi di energia, sviluppando auto e camion a propulsione ibrida. [...]

08-03-2005. AVVENIRE - pagina 38
Vento, sole, idrogeno... le speranze del futuro
Italia, calo d'energia

Vincere la dipendenza dai combustibili fossili, petrolio in primo luogo, migliorando lo stato di salute
dell'ambiente senza appesantire i conti dello Stato e delle famiglie (il greggio costa sempre di più) è possibile. Come? Ricorrendo ad altre fonti energetiche. L'Italia ha deciso di dire no al nucleare, quindi la strada da percorrere non può essere che quella del solare, dell'eolico, del geotermico, dell'idroelettrico. [...]

08-03-2005. AVVENIRE - pagina 38
Non ci resta che risparmiare

08-03-2005. AVVENIRE - pagina 38
Fonti in esaurimento
Quanta energia brucia l'Italia? Tanta, tantissima, e non può essere altrimenti considerando che siamo il sesto paese più industrializzato del mondo. Nel decennio trascorso i nostri consumi sono aumentati di circa il 15 per cento, contro una media europea del 12 per cento. Nel 2002 — l'ultimo anno per il quale disponiamo di dati completi — il fabbisogno energetico del Bel Paese ha raggiunto i 188 milioni di «tonnellate equivalenti di petrolio» (lasigla che usano i tecnici è Mtep). Significa che per far funzionare trasporti, centrali elettriche, industrie, utenze domestiche e tutto il resto - cioè quella grande macchina che si chiama Italia — è stata necessaria tanta energia quanto quella che si ricaverebbe bruciando appunto 188 milioni di tonnellate di petrolio, il quantitativo trasportabile da oltre seimila maxipetroliere da 300 mila tonnellate l'una. Quasi il 90 per cento (l'87 per cento se vogliamo essere pignoli) di questa energia è di origine fossile, cioè ci è stata
assicurata dal carbone, dal gas naturale (metano) e naturalmente dal petrolio, destinati a esaurirsi in futuro.
Intanto dove sono finiti i gas e le polveri prodotti dalla combustione? Nell'atmosfera, è ovvio.

08-03-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 29, S. Agn.
Incontro tra il manager italiano e Gadonneix per lavorare all'apertura reciproca dei mercati dell'energia
Edison, super contratto nel gas. Scaroni vola a Parigi per l'accordo con Edf

Foro Buonaparte sigla una lettera d'intenti con l'algerina Sonatrach per l'import di metano
Un lungo incontro parigino tra L'amministratore delegato dell'Enel, Paolo Scaroni, e il numero uno di Edf Pierre
Gadonneix. L'accordo tra i due gruppi, che dovrebbe garantire la «reciprocità» tra i mercati italiano e francese, dovrebbe essere più vicino [...]. Sul piatto c'e una collaborazione ad ampio raggio: all'estero e nel nucleare (Epr), ma soprattutto la possibilità per Enel di avere a disposizione energia elettrica in Francia [...].

08-03-2005. IL GIORNALE - pagina 31, di Paolo Bracalini
«E' l'idrogeno che salverà il pianeta»
Lo scienziato americano Daniel Nocera lancia la sua sfida: produrre idrogeno a costi accettabili per l'industria e utilizzabile su vasta scala convertendo l'energia solare in energia chimica
"Entro il 2050 la domanda di energia sarà così elevata che le risorse attuali non saranno più sufficienti"
"Il nucleare? E' soltanto una soluzione a breve termine. Kyoto? E' un primo passo nella giusta direzione"
L'idrogeno è una soluzione trabocchetto. Nasconde un problema ancora più grande di quello che cerca di risolvere. Punto uno: l'idrogeno in natura non esiste. Punto due: per produrlo bisogna estrarlo dalle molecole disponibili che lo contengono. Punto tre: per farlo serve energia. Domanda: cosa me ne faccio di una fonte energetica che per essere prodotta ha bisogno di altra (molta) energia? Da anni, scienziati e ingegneri si rompono la testa su questo problema. Ora, uno di loro. dal tempio della tecnologia e della scienza made in Usa, il «Massachusetts Institute of Technology» di Boston, giura di aver trovato il bandolo della matassa, e annuncia che il futuro del pianeta sta tutto in una goccia d'acqua e in un raggio di luce. Lui si chiama Daniel Nocera, professore di Energia al dipartimento di Chimica del Massachusetts Institute of Technology. [...] Segue

08-03-2005. IL GIORNALE - pagina 31, di Paolo Bracalini
Una molecola «bella e impossibile»
[...] Per adesso, l'idrogeno è ancora una chimera con troppi interrogativi. Intanto, l'economia all'idrogeno non è poi così verde. Secondo un recente studio del California Institute of Technology dalle emissioni di idrogeno molecolare delle celle a combustibile deriverebbero seri danni alla fascia di ozono. [...] Segue

08-03-2005. MILANO FINANZA - pagina 14, di Michele Baccinelli
Il collocamento è terminato in soli sei giorni, in netto anticipo sulla scadenza del 18 marzo
Bond Enel chiuso per tutto esaurito
L'emissione da 1 miliardo di euro, riservata al mercato retail, ha ricevuto ordini per 1,5 miliardi. Il 58% dei sottoscrittori ha preferito la tranche a tasso fisso rispetto a quella variabile


08-03-2005. MILANO FINANZA - pagina 14
Prove di accordo tra Scaroni ed Edf
Incontro a Parigi ieri tra l'amministratore delegato dell'Enel, Paolo Scaroni, e il presidente di Electricité de France, Pierre Gadonneix. Al centro del colloquio l'ingresso dell'ex monopolista elettrico italiano sul mercato francese dell'energia. Più nel dettaglio, uno dei punti in discussione riguarda la possibilità di stringere un accordo commerciale che consenta all'Enel di acquistare una quota dell'energia nucleare prodotta da Edf.
Con ogni probabilità, poi, nel corso dell'incontro di ieri Scaroni e Gadonneix hanno anche esaminato l'eventuale dell'Enel nel capitale di Snet, gruppo francese controllato dalla spagnola Endesa (65%) e partecipata dalla stessa Edf con il 18%.
Tra gli altri temi all'ordine del giorno, infine, la possibile partecipazione dell'Enel al programma Epr (reattore pressurizzato europeo) e l'assistenza tecnica sul nucleare che Edf potrebbe fornire all'ex monopolista italiano, il quale di recente ha rilevato la maggioranza del gruppo slovacco Slovenske elektrarne (attivo, appunto, anche nella produzione di energia nucleare).

07-03-2005. IL MESSAGGERO - pagina 18, di Guglielmo Quagliarotti
E' allarme per l'impennata dei carburanti mentre gli esperti intravedono una crescita del 40% del prezzo del barile
La benzina vola: +9% in due mesi
E il gasolio segna il record assoluto a quota 1,088 con un aumento del 7%

I mercati mondiali dell'oro nero tornano ad infiammarsi come non si vedeva dagli anni '70. [...] Così, se a livello mondiale sul settore incombe il rischio di un nuovo schock petrolifero, nel nostro Paese è ormai scattato l'allarme-energia per gli effetti moltiplicativi sul costo della vita. [...] Secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia, quest'anno i consumi saranno pari a 84 milioni di barili al giorno, cioè l'1,8% in più rispetto ad un anno fa. L'andamento della domanda è motivato dalla ripresa economica in atto negli Stati Uniti e dalla corsa dell'economia cinese. [...]

06-03-2005. IL GIORNALE - pagina 12, di Robi Ronza
L'energia che viene dall'est
[...] In una situazione nella quale qualsiasi prodotto e qualsiasi servizio è l'esito del combinarsi dl fattori che si originano ai quattro angoli della terra, l'idea di essere importatori di energia suscita angosce ancestrali. In realtà, considerato che l'economia del nostro tempo si fonda su una generale interdipendenza alla scala planetaria, non si capisce perché il prodotto energetico dovrebbe fare eccezione alla regola. [...]

05-03-2005. IL MESSAGGERO - pagina 19, di P.C.
Prime ripercussioni dell'impennata del greggio: la Erg ha fatto scattare un ritocco di 0,005 millesimi
La benzina vola a quota 1,15 euro
E sul mercato americano il petrolio non si allontana dai 54 dollari

[...] Da noi la corsa dei listini induce il viceministro alle Attività produttive, Urso, a rilanciare l'opzione nucleare, nel quadro dello sviluppo delle energie alternative, La bolletta energetica - afferma - è troppo pesante, tanto da aver mandato in rosso la bilancia commerciale, Il deficit provocato dagli acquisti di petrolio, gas ed elettricità tra '94 e 2004 si è quasi triplicato, da 14 a 34 miliardi di euro.

05-03-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 11, di Federico Rendina
Energia/ A causa del maltempo in quattro giorni è stato utilizzato quasi l'8% delle scorte strategiche del Paese
Il freddo brucia le riserve di gas
Vertice al ministero delle Attività produttive: da mercoledì impianti e centrali «bi-fuel» saranno alimentati a olio


05-03-2005. IL SOLE 24 ORE PULS - pagina 13
L'imprenditore/ Giancarlo Podini (Eneco Trade)
«Energia, il prezzo non scende»

[...] il prezzo dell'energia in Italia non scenderà nei prossimi tre-quattro anni. Più che una notizia è una previsione, fatta però da uno che di mercato energetico se ne intende. Giancarlo Podini è presidente della Podini holding, che controlla al 100% Eneco Trade, il secondo distributore italiano di energia elettrica per numero di clienti. [...] il primo bandicap è quello delle materie che utilizziamo per la produzione. Niente nucleare e niente carbone. Costano molto meno del petrolio. Ma il nucleare l'abbiamo eliminato per referendum, il carbone viene
considerato troppo inquinante. Così ripieghiamo su gas e petrolio, molto più cari.
[...]

05-03-2005. IL TEMPO - pagina 9
L'allarme/
Emergenza-gas. Il governo vara piano d'emergenza

L'italia, stretta dalla morsa del maltempo, è alle prese con un emergenza gas: «l'elevato consumo ha infatti provocato un forte ricorso al sistema di stoccaggi e condotto ad una situazione di criticità», spingendo il
sistema paese a mettere mano alle riserve nazionali. [...]

05-03-2005. L'UNITA' - pagina 26, di Paolo Degli Espinosa
Tecnologia e lavoro per Kyoto
L'idea che si possano conseguire gli obiettivi di Kyoto mettendo il carbone al posto del petrolio è illusoria. La politica energetica ha bisogno di una autentica svolta

L'Europa, entro il 2012 dovrà ridurre dell'8% le proprie emissioni rispetto al 1990, l'Italia deI 6%. Sono queste le cifre che descrivono, in chiave europea e nazionale, il protocollo di Kyoto che dal 16 febbraio ha finalmente
acquistato la forza di un trattato internazionale. [...]
Per gli aspetti di offerta elettrica occorre cambiare strada rispetto a quella percorsa finora delle grandi centrali [...]. E' infatti importante accettare il fatto che è arrivato il tempo della "generazione elettrica distribuita", basata sulle tecnologie a piccola e media scala. Va diffusa quindi la cogenerazione di energia elettrica e calore, in parte già presente, soprattutto nel settore industriale. Sono possibili 8000 nuovi megawatt di potenza al 2020, di cui 2000 di piccoli impianti, 4000 di cogenerazione urbana con teleriscaldamento e 2000 per i settori industriali. In tal modo, circa 100 terawattora, sui 300 complessivi, saranno di provenienza cogenerativa. Il ruolo delle fonti rinnovabili, una certezza strategica, sarà facilitato dalla sinergia con gli interventi precedenti. Nel nostro Paese, pressoché fermo ai contributi tradizionali di idro e geotermia, si potranno produrre 120 terawattora al 2020 di cui 60 da queste fonti e altre 60 dalle nuove, eolico, biomassa, fotovoltaico, termodinamico a specchi (Enea), pannelli termici, avviando anche, con i tempi necessari, la produzione del vettore idrogeno...
Questa impostazione, come si vede, è nettamente contraria sia all'aumento del carbone proposto dall'Enel (basato solo sulla rendita di posizione) sia al nucleare. [...]

05-03-2005. LA REPUBBLICA - pagina 33, di Edoardo Borriello
Primi ritocchi ai listini dopo i rincari dei giorni scorsi sui mercafi internazionali. Wfi a quota 54, il prezzo Opec oltre i 48 dollari
Caro-petrolio, benzina a 1,150 euro
Tensioni sul greggio, Chavez minaccia gli Usa: stop alleforniture

«La bolletta energetica pagata dai cittadini e dalle imprese italiane è una vera e propria zavorra, che pesa non solo sulla competitività del paese ma anche sulla bilancia commerciale» afferma Adolfo Urso, vice ministro per il Commercio con l'estero. «Per questo - prosegue
- alla luce dell'ennesima impennata del prezzo del petrolio, appare sempre più necessario emanciparsi dalla dipendenza dall'estero e dal greggio, puntando su fonti diverse, da quelle alternative fino al nucleare»

04-03-2005. CORRIERE.IT
Chiesto alle industrie di bloccare il consumo di gas
Marzano: manca il gas, situazione critica
Costretti a ricorrere alle riserve strategiche a causa del perdurare del freddo: pronto piano di emergenza nazionale


04-03-2005. FINANZA E MERCATI - pagina 8, di Cheo Condina
L'allarme energia da Parigi scalda la Borsa Elettrica
I prezzi dell'elettricità vanno alle stelle per freddo record e scioperi. La Francia importa da Germania e Spagna. E aumenta le tariffe export verso l'Italia

Il nucleare non basta. Scioperi e freddo record, negli ultimi giorni, hanno messo in ginocchio il sistema energetico francese. [...] Uno scenario impensabile, per una potenza energetica come la Francia, abituata a esportare il 12% della produzione di elettricità. Ma che ha preso corpo lunedì scorso, quando Parigi, per fronteggiare una domanda record di 86mila MW, è
stata costretta a comprarne il 3% da Spagna e Germania.

03-03-2005. EDILPORTALE.COM
Calabria: approvato piano energetico ambientale
Previsti bandi per incentivare la produzione di energia rinnovabile

Il Consiglio regionale della Calabria approva il piano energetico ambientale regionale (Pear). Tre gli obiettivi principali: fonti rinnovabili, risparmio energetico e riduzione dell’emissione di sostanze inquinanti. [...]

03-03-2005. IL GAZETTINO - pagina III, di Carlo Saccon
Venezia e la chimica sostenibile/
La luce del sole e l'acqua per produrre idrogeno: una fonte di energia alternativa

"Dal mio lavoro emerge che l'acqua può avere un ruolo rilevante nel futuro per soddisfare
la domanda di energia - spiega Daniel Nocera, professore di energia al MIT Massachussets Institute of techoology - E' possibile utilizzare una combinazione di acqua e luce solare per produrre idrogeno e un sottoprodotto dell'ossigeno".

"La sfida - ha aggiunto Nocera - e quella di trovare i 15-22 TW di energia in più necessari
per i prossimi 50 anni".


03-03-2005. IL MESSAGGERO - pagina 17, di Antonio Paolini
L'ex monopolista offre la doppia fornitura di energia ai clienti "business", aspettando l'apertura totale del mercato elettrico
Gas, l'Enel rilancia la concorrenza
Via allo sbarco a Roma, Firenze, Torino: obiettivo 3,8 milioni di utenti nel 2009


03-03-2005. LA PADANIA - pagina 9
Il nucleare per noi non è un tabù, ma va risolto il problema delle scorie
L'Edf deve dare risposte chiare
Polledri: «L 'accordo con Edison sia favorevole alla Padania»

Un messaggio all'Enel e uno all'Edf francese. Li ha lanciati Massimo Polledri, capogruppo della Lega Nord in Commissione attività produttive, commentando lo stato dell'arte della
vicenda Edison. [...] Se l'Enel vuole entrare in Francia lo faccia, ma a non a questi prezzi, non ai prezzi che si sono visti, cerchi di spuntare prezzi migliori». Polledri aggiunge: «Siamo contenti se fa programmi comuni con Edf anche sul nucleare. Sappiamo che Edf sta lanciando un nuovo reattore europeo ad acqua pressurizzata nel 2007. Questo reattore è di tipo nuovo, ed è evidente che una grossa industria nazionale deve partecipare al progetto». Ma ricordiamoci che abbiamo anche Sogin, azienda di recupero delle scorie nucleari, che può intervenire. «Enel deve recuperare grosse conoscenze sul nucleare, ma non usi come merce di scambio la partita di Edison, che va giocata con altri criteri».

02-03-2005. IL GIORNALE - pagina 22, di PGio
«L'Italia si offre di gestire la rete elettrica dei Balcani»
Un grande mercato elettrico che vada dalla Slovenia alla Grecia, dal Montenegro alla Romania, passando per Bulgaria e Serbia, coordinato da un centro che abbia sede in Italia, sulla falsariga di quanto sta già facendo il Grtn nel nostro Paese. Lo ha proposto ieri il presidente del Gestore della rete, Carlo Andrea Bollino, al commissario Ue Andris Piebalgs [...]

02-03-2005. LA VOCE REPUBBLICANA - pagina 3, di Philip Camerucci
Consapevolezza nucleare e inganno referendario
[...] se nel 1981 l'organo che in Italia è garante dei principi costituzionali e massima espressione d'autorevolezza, ha precisato con chiarezza che la strada da seguire dovesse essere quella della ricerca e dello sfruttamento dell'energia nucleare, perché mai è comune nella coscienza popolare che sia stato un referendum ad abrogare le "leggi" sul nucleare e ad interrompere. diremmo quasi giustamente, la produzione e l'indotto di questo settore industriale? [...]

01-03-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 25, di Gabriele Dossena
Energia e conti/ L'effetto della spinta del prezzo del petrolio, che ieri ha toccato i 52 dollari al barile
Eni da record, profitti per 7,3 miliardi
Cedola a quota 90 centesimi. Mincato: conti mai così bene. Dal 2005 dividendo in due rate

[...] «Quello approvato dal consiglio di amministrazione è un bilancio record, con il miglior risultato in assoluto realizzato dall'Eni nella sua storia», ha detto Roberto Poli, presidente della compagnia petrolifera [...].

01-03-2005. CHINA DAILY - di Hu Cong
La Cina punta sulle rinnovabili [in inglese]
Legislature passes renewable energy bill
La commissione permanente del Congresso nazionale del popolo ha approvato una legge a favore delle fonti di energia rinnovabili. Il testo stabilisce che le fonti rinnovabili costituiranno una priorità nelle strategie energetiche della Cina. Tra le fonti di energia non fossile su cui puntare ci sono quelle eoliche, solari e termiche.

01-03-2005. IL GIORNALE - pagina 19, di Paolo Giovanelli
Eni, dividendo record da 90 centesimi
La cedola diventerà semestrale. L'utile netto è salito a 7,3 miliardi (più 30,2%)

Il guppo di Mincato verserà allo Stato 1,1, miliardi dai profitti e altri 1,1 con le tasse
[...] Un'altra piccola sorpresa è venuta dalle dichiarazioni sul possibile futuro di Enipower, il ramo d'azienda che produce elettricità: «Siamo stati trascinati a produrre energia dai tetti posti alla vendita del gas: regole forzate ottengono risultati forzati. E' prematuro dire che potremmo cedere le centrali se verrà tolto il tetto sul gas: se non ci sarà una politica punitiva sull'energia prodotta dal gas non pensiamo di uscire, a meno che, ipotesi abbastanza probabile, le centrali non diventino lo strumento per fare altre cose. Altri imprese del settore gas potrebbero essere interessate a produrre energia in Italia. Noi non diventeremo mai produttori di elettricità come attività principale» [Vittorio Mincato, a.d. dell'Eni].

Marzo 2005. LE SCIENZE - pagina 78, di Eric P. Loewen
Nucleare Heavy metal
Un reattore con un liquido di raffreddamento non convenzionale potrebbe bruciare scorie radioattive risolvendo il problema dello smaltimento?