links
tecnosophia
 
 
 
documenti
 
 
speciale nucleare - energia
 
home
io
 

 
interviste e altri
documenti audio-video


comunicati stampa

notizie/articoli

documenti

libri/pubblicazioni

links


dal Forum di radicali.it
(discussione libera: intervieni)

newsletter

rassegna stampa


Rassegna stampa - 18-28 febbraio 2005
Ove non presenti, per gli articoli bisogna fare riferimento alle corrispondenti testate, al fine di preservare i diritti dell'editore. Si sollecitano tuttavia gli autori a voler mettere a disposizione una copia degli scritti, per agevolare un comune intento di informazione.


28-02-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 13, di Alessandro Trocino
Pecoraro Scanio: si cambia. Smetteremo di fare i signornò. Da Romano andremo in bici
«Innanzitutto vogliamo che l'Italia vada a energia solare — spiega Pecoraro — Abbiamo sei metri quadri di solare termico ogni mille abitanti, contro i 200 dell'Austria e i 260 della Grecia. Ci surclassano. E dire che l'Italia potrebbe soddisfare il 34 per cento del suo fabbisogno energetico con i pannelli. Non male, considerando che ne importiamo il 18». Ma non basta. I Verdi chiedono l'abolizione della parte della legge Galli che privatizza l'acqua, dicono no al Ponte sullo Stretto e si propongono di dimezzare in tre anni l'inquinamento. E ancora: «Vogliamo, entro dieci anni, abolire gli inceneritori. [...]»

27-02-2005. LA REPUBBLICA - pagina 26, di Antonio Cianciullo
Futuro senza smog/ Scorte in esaurimento, costi crescenti, clima malato: troppe ragioni spingono per una svolta netta nella produzione dell'energia che manda avanti il pianeta. Giappone e Germania hanno fiutato l'affare e sono all'avanguardia per brevetti e capacità industriale. L 'Italia rischia di andare fuori mercato
Vento e sole, il motore di domani
Oggi un americano consuma ogni giorno 10 chili di petrolio, 6 di carbone, 6 di metano. Nei prossimi vent'anni si gioca la partita cruciale: cambiare o far saltare il sistema

Entro il 2060, secondo uno scenario di crescita elaborato dalla Shell, la metà dell'energia verrà dalle fonti rinnovabili
Tra il 1994 e il 2004, l'incremento dell'eolico nel mondo è stato del 50% più alto di quello del nucleare nello stesso periodo
In termini di investimenti, i due seffori dell'eolico e del fotovoltaico superano ormai i 10 miliardi di euro l'anno su scala mondiale
Nel 2004 il Giappone è arrivato a quota 250mila case fotovoltaiche, con 7Omila realizzate solo nel corso dell'ultimo anno


26-02-2005. IL FOGLIO - pagina 3
Rwe, società energetica local-globale
Così in Germania si è riusciti ad aprire e liberalizzare questo mercato
[...] In Germania il prezzo dell'energia elettrica e del gas è più basso che da noi e la spiegazione non può essere trovata, come per la Francia, nella disponibilità di energia nucleare, prodotta a basso costo senza dipendenza dalle vicende del mercato internazionale del petrolio e del gas. Infatti l'energia nucleare per la Germania ha un ruolo secondario. Il successo delle imprese elettriche tedesche dipende dalla loro efficienza e questa, a sua volta, in larga misura è dovuta al fatto che il mercato è stato ampiamente liberalizzato e vede la presenza, a differenza che in Francia e in Italia, di una molteplicità di imprese di grandi dimensioni che si fanno concorrenza tra loro. [...]

25-02-2005. ulisse.sissa.it - Redazione Lanci, Agenzia ZadiG-Roma
Anche l'idroelettrico "sporca"
Le grandi dighe emettono nell'atmosfera un gas serra ancora più pericoloso dell'anidride carbonica: il metano.

25-02-2005. IL MONDO - pagina 31, di Tom A. Celli
I gesuiti confermano: il futuro è del petrolio
[...] per saperne dì più sul futuro energetico anche dell'Italia stavolta tocca leggere l'ultimo numero dì gennaio di Civiltà cattolica. La rivista dei gesuiti pubblica un'ampia intervista di padre Francesco Occhetta a Nicola Pochettino, uno degli analisti del team dell'autorevole Weo (World energy Outlook). E, a sorpresa, si scopre che tra il 2004 e il 2030 la percentuale del nucleare impiegato nella produzione dì energia elettrica diminuirà. Mentre aumenteranno nel loro insieme le fonti di energia rinnovabile (idroelettrica, eolica, solare, biomassa ecc.). [...]

24-02-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 27, di Gabriele Dossena
Il summit del gruppo elettrico con Edf. E Roma preannuncia lo «scongelamento» dei diritti di voto in Edison
Scaroni e Gadonneix: progetti comuni sul nucleare

[...] Ieri l'amministratore delegato dell'Enel, Paolo Scaroni, e il presidente di Edf, Pierre Gadonneix, si sono incontrati per definire un'agenda di progetti di interesse comune in ambito europeo, che potrebbero culminare con una cooperazione reciproca nel settore nucleare. [...]

24-02-2005. IL GIORNALE - pagina 18, di Paolo Giovanelli
Enel in Francia, passi avanti con Edf
«Discussione incoraggiante» tra Scaroni e Gadonneix. I progetti per il nucleare

[...] ingresso del gruppo italiano sul mercato francese come contropartita al via libera a Edf sul mercato italiano togliendo il limite di voto che biocca il gruppo pangino al 2 per cento. Uno stringatissimo comunicato afferma che i due manager «hanno definito un'agenda che prevede lo studio di progetti di interesse comune in Francia e nel resto d'Europa, tra cui attività di cooperazione nel settore nucleare». [...]

24-02-2005. IL MESSAGGERO - pagina 8, di j.o.
E riparte il negoziato con Edf: agenda per i progetti comuni
Scaroni e Gadonnaix: «Discussione incoraggiante». Possibile collaborazione nel nucleare. Il nodo del 2% in Edison

[...] Scaroni e Gadonneix hanno definito un'agenda di massima che prevede lo studio di progetti di interesse comune in Francia e nel resto d'Europa, tra i quali attività di cooperazione nel nucleare, in particolare
nel progetto Epr (European pressurised water reactor), l'ultimo messo in campo dai francesi in questo settore.
Questo tutto quello che trapela ufficialmente sull'esito dell'incontro. Appare difficile però che l'intesa fra i due
gruppi si possa trovare solo sulla base di una collaborazione nel cosiddetto nucleare di terza generazione. Oppure, come avrebbe proposto Edf, cedendo all'Enel qualche asset in un mercato in crescita come la Polonia. [...]

24-02-2005. IL SECOLO XIX - pagina 9
Verso progetti comuni/
Scaroni vede Gadonneix. Con Edf asse nel nucleare

Sì alla collaborazione sul nucleare, sì alle partnership sui mercati europei ma ancora "ni" agli impegni chiesti dalla nostra società elettrica sul mercato francese. [...] La futura collaborazione nel progetto in terra francese, ma promosso direttamente dalla Ue, per i nuovi (onerosissimi) reattori nucleari "Epr" di futura generazione era già pianificata. E, per il resto, i francesi avrebbero manifestato la disponibilità ad affiancare l'Enel nel potenziamento delle neoacquisite centrali nucleari slovacche (si veda «Il Sole24 Ore» del 18 febbraio) e, magari, a cedere o a collaborare a qualche attività in Polonia. [...]

24-02-2005. ITALIA OGGI - pagina 7
Vertice a Roma
Enel-Edf. Prime intese sul nucleare


24-02-2005. ITALIA OGGI - pagina 41, di Valerio Testi
Nonostante la crescita contenuta dell'economia, toccati a dicembre i nuovi record di richiesta
L'Italia prende più watt
Si fa sempre più aspra la lotta per la conquista dei pochi gruppi produttori in Italia, come dimostra il caso Edison. E la maggior parte dei finanziamenti in project financing è per la costruzione di centrali.

Il fabbisogno di energia elettrica è in continua crescita in Italia e lo dimostra il raggiungimento di sempre nuovi picchi di richiesta. [...] La fame di energia del paese emerge anche da un altro, recentissimo dato: secondo un'indagine de Il Sole 24 Ore, dei 18 contratti firmati nel 2004 tra banche e imprese per finanziare infrastrutture
con il sistema del project financing (con investimenti per ben 3 miliardi di euro), la maggior parte riguarda proprio i settori energia e ambiente, come centrali termoelettriche, impianti eolici e termovalorizzatori. [...]

24-02-2005. LA STAMPA - pagina 19 di, Armando Zeni
Si cerca una soluzione politica per Foro Buonaparte, per il quale è in vista un aumento del rating
Scaroni programma il futuro con Edf
Francesi al lavoro sulle offerte Edison per ridurle a due

[...] Cosa comprenda l'agenda di progetti comuni proposti da Edi a Enel non e stato reso noto nè da Scaroni
nè da Gadonneix. L'unica animissione è la possibile cooperazione nel settore nucleare dove Edf avrebbe offerto all'ente italiano di partecipare al programma Epr, ll reattore pressunzzato europeo, e assistenza tecnica sul nucleare in Slovacchia dove l'Enel ha appena acquistato la Slovenske Elektrarne che dispone appunto di impianti nucleari per la produzione di elettricità. Ma la collaborazione proposta dai francesi ad Enel non si fermerebbe solo al nucleare: in ballo ci sarebbe anche un progetto di joint venture di interconnessione per condividere (lo scrive ieri il Financiai Times) l'elettricita tra il mercato francese e italiano. Inoltre Gadonneix avrebbe offerto a Scaroni una quota nel gruppo francese Snet e di cedere ad Enel alcuni assets nell'Europa dell'Est in particolare in Polonia. [...]

24-02-2005. MILANO FINANZA - pagina 9, di Francesco Allegra e Rosario Dimito
Tempi stretti per la scrematura delle offerte non vincolanti per l'ingresso in Italenergia bis
Edison, martedì short list a quattro
In pole position Aem-Newco Emilia, Asm, Endesa e Iberdrola. Il governo italiano studia lo sblocco dei diritti di voto dei francesi in Ieb. Moody's pronta ad alzare il rating di Foro Buonaparte


24-02-2005. MILANO FINANZA - pagina 16, di Valerio Testi
Nonostante la crescita contenuta dell'economia, toccati a dicembre i nuovi record di richiesta
L'Italia prende più watt
Si fa sempre più aspra la lotta per la conquista dei pochi gruppi produttori in Italia, come dimostra il caso Edison. E la maggior parte dei finanziamenti in project financing è per la costruzione di centrali.


24-02-2005. ECONOMY - pagine 42-43, di Simona Rossitto
Borsa elettrica/ Le strategie di Carlo Andrea Bollino
Nucleare e idrogeno per risparmiare
La bolletta italiana è la più cara d'Europa. Ma nel 2005 scenderà. Il numero uno del Grtn fa il punto sulle possibili soluzioni. In attesa della fusione con Tema, operativa il prossimo 31 marzo

«lì 16% dei nostri consumi di elettricità, che importiamo dall'estero, è di fonte nucleare: abbiamo tutti i potenziali rischi ai confini senza i corrispondenti benefici. Apriamo il fronte della ricerca sulle nuove fonti nucleare di terza generazione e idrogeno».

23-02-2005. EDILPORTALE.COM
Risparmio energetico e riduzione delle emissioni inquinanti
La nuova legge 39 della Regione Lombardia, esempio per il territorio nazionale


23-02-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 25, di s.agn.
E Scaroni va a lezione di nucleare
A lezione di nucleare, per toccate con mano a casa di Edf come funziona il reattore di terza generazione, il cosiddetto Epr. [...]

23-02-2005. IL GIORNALE - pagina 20, di Paolo Giovanelli
Edison, i pretendenti salgono a otto
In campo anche De Benedetti con gli austriaci di Verbund. Molti i fondi di investimento

[...] Così oggi Gadonneix [presidente del gruppo Edf], almeno secondo le previsioni, confermerà a Scaroni l'offerta di una partecipazione al programma nucleare francese con le nuove centrali avanzate. Più ardua invece la questione della vendita di energia delle centrali nucleari francesi all'Enel, che sembrava ormai fatta con l'ex presidente di Edf, Franois Roussely. [...]

23-02-2005. IL MESSAGGERO - pagina 19, di R.e.f.
Oggi vertice Scaroni-Gadonneix
Energia, riparte il negoziato fra Italia e Francia

[...] Tra le possibili soluzioni per consentire all'Italia condizioni di reciprocità sul mercato francese (uno dei punti centrali sollecitati da governo e Parlamento per sbloccare i diritti di voto di Edf in Italenergia bis, congelati al 2%), nei mesi scorsi sì era parlato di un ingresso dell'Enel nel capitale di Edf, di acquisizione di energia a prezzi vicini a quelli di costo per rivenderla sul mercato transalpino, di collaborazioni per l'Epr (reattore pressurizzato europeo), il prograninia per l'energia nucleare di nuova generazione.

23-02-2005. ITALIA OGGI - pagina 9
Per Edison la farebbe entrare in progetto nucleare
Edf, non convince l'offerta all'Enel

Continuano le grandi manovre internazionali per aggiudicarsi il controllo di Edison, controllata da ltalenergia-bis. Secondo il Financial Times, Electricité de France sarebbe pronta a offrire a Enel una partnership nel nucleare. L'offerta riguarderebbe il programma europeo per il nuovo reattore idrico pressurizzato, che dovrebbe partire nel 2007. [...]

23-02-2005. LA REPUBBLICA - pagina 38, di Ettore Livini e Luca Pagni
I francesi valutano anche le proposte dei fondi di private equity. Oggi vertice Gadonneix-Scaroni
Edison, 10 offerte sul tavolo di Edf. Berlusconi: trattiamo con Parigi

Con tutta probabilità, Scaroni fara capire a Gadonneix che l'offerta di Edf che vorrebbe coinvolgere Enel nel nuovo programma nucleare - come anticipato ieri dal Financial Times - non e sufficiente. Enel chiede che Edf le venda energia a prezzo di costo da poter rivendere sul mercato francese a prezzo di mercato. Ma la trattativa è solo all'inizio.

23-02-2005. LA STAMPA - pagina 20, di Armando Zeni
Crescono iprretendenti all'acquisto di Italenergia bis. Berlusconi: lavoriamo con Parigi su Intesa
Anche i fondi all'assalto di Edison
Gadonneix: Edf ha ricevuto quattro offerte totalitarie

[...] più passa il tempo e più si capisce che la partita Edison si gioca soprattutto sul campo della politica dove si sta cercando di trovare un accordo («Lavoriamo a livello governativo», conferma il ministro Marzano) per aprire in qualche modo il mercato francese ad Enel nel rispetto di quella reciprocità che consente a Edf di operare in Italia attraverso Edison. Ed ecco allora il senso dell'incontro al vertice di oggi tra Gadonneix e Paolo Scaroni, per la prima volta faccia a faccia, con l'Edf pronta, dice chi sa, ad offrire all'Enel un'alleanza nel progetto europeo per un reattore nucleare pressurizzato ad acqua che dovrebbe aver inizio nel 2007: un'alleanza, si fa capire, che consentirebbe all'Enel di ricostruire la sua presenza in campo nucleare.

23-02-2005. MILANO FINANZA - pagina 8, di Francesco Allegra e Rosario Dimito
Oltre ad Aem, Asm ed Endesa, si candidano Iberdrola, Cir e i fondi inglesi BC Partners, Cvc e Permira
Edf, pioggia di offerte per Edison
Una delle proposte coinvolge il fondo Usa Kkr. Forse anche la tedesca E.On è della partita. Ieri Gadonneix ha iniziato lo screening e oggi incontra Scaroni per studiare l'ingresso di Enel sul mercato francese

Sono almeno otto le offerte non vincolanti raccolte da Edf per la vendita di una quota o dell'intero capitale di Italenergia bis, la finanziaria che controlla il 62% di Edison. [...]

22-02-2005. IL GIORNALE - pagina 20, di Paolo Giovanelli
Edison: in gara Endesa, Aem e Asm
Gli italiani puntano al 40% di Italenergia. Gli spagnoli offrono di rilevare il 100%
[...] Edf è disposta a coinvolgere Enel nel nucleare, ma non se ne parla di cedere energia a basso costo: questo perché andrebbe ad urtare con le norme della concorrenza ue e poi scatenerebbe altri possibili acquirenti che chiederebbero lo stesso trattamento. [...]

22-02-2005. LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - pagina 2, di Giorgio Nebbia
Che ambiente fa
Le tariffe serali per l'elettricità

Costano meno: ma favoriscono l'ambiente?
[...] Lo sfasamento fra la produzione di elettricità e l'andamento oscillante della richiesta ha il suo effetto più vistoso nelle centrali nucleari che non possono essere fermate e che quindi sono condannate a produrre elettricità anche quando la richiesta è minima; per questo motivo, non perché l'elettricità nucleare è più conveniente, la Francia e la Svizzera vendono all'Italia a basso prezzo l'elettricità prodotta, che da qualche parte devono pur mettere.

22-02-2005. LA STAMPA - pagina 17, di Armando Zeni
Offensiva spagnola, Parigi prende un mese per decidere
Tre offerte per Italenergia. Endesa vuole la quota Edf
Per affiancare i francesi in Edison corrono Aem con le utility emiliane e Asm Brescia assieme ad alcuni imprenditori locali tra i quali Gnutti. Una terza proposta italiana è anonima: si parla di Podini, Hera e Meta

Le tappe della vicenda/ Il dossier Edison-Edf si apre nel maggio del 2001. lI presidente e direttore generale di Edf. Francois Roussely. lancia la scalata alla Edison, società nata dalle ceneri della Montedison. Il Governo, guidato da Giuliano Amato, blocca per decreto al 2% l'esercizio dei diritti di voto di Edf nelle assemblee di Edison. Viene creata Italenergia Bis, holding che controllerà Edison, con Fiat, Sanpaolo Imi, Capitalia, Intesa e il finanziere Romain Zaleski con la Carlo Tassara. Edf si impegna con opzioni di calI e di put a un prezzo di 2,20 euro ad azione, che potranno essere esercitate nel 2005. Il 16 ottobre 2002 la Commissione Europea dichiara che il provvedimento che blocca al 2% i diritti di voto è incompatibile con le norme europee. Nel novembre 2004 viene decisa la sostituzione di Roussely. il negoziato con Enel si blocca. Il neo presidente Pierre Gadonneix fa la prima mossa il 17 dicembre 2004: chiede un arbitrato per verificare la validità delle opzioni che i suoi partner intendono esercitare. Il 4 febbraio scorso Capitalia, Sanpaolo Imi e Intesa annunciano l'intenzione di esercitare il loro diritto di vendita del 23,37% del capitale di leb. A marzo scatteranno anche le opzioni put Tassara (20%). A giugno Fiat (24,6%, più il 14% già girato alla Citybank).

21-02-2005. AFFARI E FINANZA (La Repubblica) - pagina 3, di Andrea Tarquini
Germania/
"I consumi stanno per tornare; le imprese marciano: la ripresa c'è"

Parla Walter, chief economist di Db: "La frenata è un episodio. le misure prese vanno nella giusta direzione, l'export crescerà del 6%"
«La Germania farebbe bene a rallentare i tempi di chiusura scaglionata dei reattori. i limiti alle emissioni del protocollo di Kyoto e il fabbisogno mondiale di energia sono argomenti a favore di una decisione del genere».


21-02-2005. CORRIERE ECONOMIA - pagina 5, di Massimo Mucchetti
Beati l'Enel e gli altri elettrici. Poveri noi
Colosso di Stato, Edison, municipalizzate, petrolieri: guadagnano troppo. Il rimedio? Surplus di offerta. Se non ci sarà «collusione tacita»

Commenta Giuseppe Lignana, presidente onorario della Burgo: «Usiamo poco carbone, siamo usciti dal nucleare: paghiamo pure per quegli errori. Ma per quale ragione dobbiamo riconoscere un differenziale aggiuntivo?». [..] l'energia elettrica è cara perché l'Italia produce usando il combustibile più nobile e prezioso, il gas, anziché il carbone e il nucleare. Intendiamoci, è una spiegazione vera: in Europa carbone e nucleare danno il 49% dell'energia elettrica, in Italia il 14% senza alcun contributo dall'atomo. Ma la nostalgia del nucleare, dal quale l'Italia è uscita con il consenso pressoché unanime dei partiti e del corpo elettorale, rischia di diventare un alibi: l'invocazione gattopardesca di un rimedio impossibile nell'immediato per continuare nel Bengodi di sempre.

21-02-2005. CORRIERE ECONOMIA - pagina 24
Tra le più impegnate Eni, Enel e Stm. Pistorio (Contindustria): "Kyoto non è solo una necessità, ma fa risparmiare e dà vantaggi competitivi"
Meno emissioni, ma solamente all'estero
Riforestazioni in Amazzonia pannelli solari in Tunisia ma anche vecchie centrali e discariche Così l'industria cerca di abbattere l'inquinamento

[...] Grazie all'efficienza della nostra produzione elettrica, infatti, per noi il costo marginale necessario per abbattere una tonnellata di Co2 è molto piiì alto di quello pagato dagli altri partner europei: il triplo della Francia (seduta su unimmenso parco nucleare) e della Gran Bretagna (che ha giacimenti di gas nel Mare del Nord) e il doppio della Germania.
Ecco spiegato perché l'Italia è l'unico Paese europeo che conta di colmare il gap delle emissioni da tagliare ricorrendo pesantemente ai meccanismi flessibili del protocollo, che consentono di andare a cercare all'estero, nei Paesi in via di sviluppo, quei risparmi di anidride carbonica che in patria ci costerebbero un occhio della testa. [...]

20-02-2005. IL TEMPO - pagina XIII, di Sergio Patti
Qui si dà la carica al Lazio
L'Enel investe 1,5 miliardi e scommette sull'ambiente

La grande scommessa di Civitavecchia si chiama carbone. Incredibile, vero? Eppure è su questo combustibile che l'Italia basa una quota consistente della produzione nazionale di energia. Ed è con il carbone che l'Enel farà funzionare la nuova centrale di Torrevaldaliga Nord, una delle più grandi del Paese. [...]

20-02-2005. IL TEMPO - pagina XIII
Tecnologie del futuro e carbone superpulito
[...]Ma come mai, visto che l'Italia aderisce al trattato di Kyoto per contenere l'anidride carbonica, si punta ancora sul carbone? Questo combustibile produce infatti più C02 del petrolio «l'Italia, che non ha il nucleare, ha poco da scegliere», spiega Fano [responsabile politiche ambientali dell'Enel]. [...]

20-02-2005. IL TEMPO - pagina XIII
Guidato da Umberto Veronesi
Al via un osservatorio sulla salute

Ambientalisti e singoli cittadini sono sul piede di guerra. Vivere con una centrale a carbone a pochi passi non è facile da accettare. [...] A dire una parola decisiva sarà l'Osservatorio - voluto dal sindaco Alessio De Sio - costituito da enti locali, università e centri di ricerca. [...]

20-02-2005. FAMIGLIA CRISTIANA - pagine 26-28, di Tony Blair Primo ministro inglese
Il 16 febbraio entra in vigore il protocollo di Kyoto
E ora tocca a Bush
Il trattato per la riduzione delle emissioni di gas serra è un primo passo. Ma non basta ancora. e il premier inglese ha deciso che proprio il cambiamento climatico sarà una delle priorità del prossimo G8. Nel quale cercherà di convincere anche gli Stati Uniti a fare la loro parte.

Ci troviamo in una fase in cui la politica mondiale deve consistere nella promozione dello sviluppo e del vantaggio commerciale delle nuove tecnologie, dotate del potenziale per mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
Non esiste un unico "toccasana" per risolvere il problema, nonostante quanto vi racconteranno alcuni appassionati sostenitori dell'energia nucleare o dell'idrogeno. Ma un'intera gamma di tecnologie è disponibile subito, o lo diventerà, e, tutte insieme, queste tecnologie potranno apportare un'enorme differenza. Sono convinto che il GS possa assumere un ruolo di guida a livello internazionale sia per sensibilizzare il mondo sulla portata del pioblema sia per proporre vie di risoluzione. È con vivo piacere che collaborerò con l'Italia nei mesi a venire: con i suoi politici, scienziati e imprenditori.


19-02-2005. MILANO FINANZA - pagina 29, di Catia Augelli
Inquinamento/ Quasi 1.300 aziende assoggettate ai nuovi standard. E il governo studia ecoincentivi
I costi di Kyoto

Nel corso di un'audizione del 9 febbraio alla commissione ambiente del Senato, il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, ha affermato che l'Italia prevede investimenti per 2,5-3 mld € entro il 2010 per l'attuazione del protocollo di Kyoto. Secondo le stime del governo, il gap che separa l'Italia dal target del protocollo di Kyoto è pari a 100,7 mln tonnellate di Co2
equivalente. Il rischio concreto è assistere a un innalzamento della bolletta. Oltre ai costi generali che, secondo l'associazione per il nucleare graverebbero su ogni italiano per 360 dollari.

19-02-2005. MILANO FINANZA - pagina 99, di Salvatore Licciardello
Utilities sugli scudi. Il rialzo del prezzo dell'oil e il nucleare sostengono ancora Enel, che resta una scelta obbligata. E Terna, preferita a Snam. Per difendersi da Kyoto, invece, meglio Aem & c.
Chi ha energia

18-02-2005. AVVENIRE - pagina 2, di Giorgio Ferrari
L'acquisto di centrali all'estero
Nucleare, per l'Italia caute prove di «rientro»
Si fronteggiano le ragioni di chi auspica un ritorno all'atomo e di chi ne denuncia i pericoli. Intanto l'Enel apre la strada


18-02-2005. AVVENIRE - pagina 9, di Diego Motta
Clò: ma la sfida va sostenuta dal sistema-Paese
Alberto Ciò, economista bolognese ed ex ministro dell'industria, non vnoie entrare nel merito dell'acquisizione condotta da Enel in Slovacchia, ma riflette ad alta voce sulle conseguenze che la mossa dell'ex monopolista italiano dell'energia può avere sull'economia del nostro Paese.

18-02-2005. AVVENIRE - pagina 9, di Massimo Calvi
Enel riapre all'estero la partita nucleare
Scaroni: stavolta l'Italia ha fatto squadra

Cauto il vicepremier Fini: «L'iacquisto non ha alcun nesso con il ritorno del nostro Paese all'energia atomica»

18-02-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 26, di Stefano Agnoli
Parteciperà alle privatizzazioni
Enel, sbarco nel nucleare e dopo la Slovacchia nel mirino l'Est d'Europa


18-02-2005. FINANZA E MERCATI - pagina 5, di S.D.R.
Enel, futuro nucleare in Slovacchia. E ora punta sulla Bulgaria
Di ieri il closing per Slovenske. Avviati i contatti per tre centrali di Sofia. Nel mirino anche Russia, Ucraina e Romania


18-02-2005. IL GIORNALE - pagina 20, di Paolo Giovanelli
Enel sbarca in Slovacchia e scommette sul nucleare
Acquistato il 66% di Slovenske per 840 milioni. Con Bratislava accordo per la costruzione di due centrali

18-02-2005. IL MATTINO - pagina 13
Il gruppo italiano acquista il 66% della elektrarne e rompe un tabù durato 18 anni
L'Enel compra in Slovacchia e torna al nucleare

Fini: ma non vuol dire che si passa all'atomo
[...] Un traguardo che l'amministratore delegato Paolo Scaroni giudica importante, non solo perché così l'Enel recupera capacità produttiva persa con la vendita delle Genco, ma anche per «riacquisire competenze nel nucleare»abbandonato con il referendum dell'87 dopo la tragedia di Chernobyl. [...]

18-02-2005. IL MESSAGGERO - pagina 20, di Barbara Corrao
Operazione da 840 milioni di euro ma con gli investimenti il costo complessivo potrebbe anivare a 2,5 miliardi
Enel, ritorno nel nucleare dopo 18 anni
Il gruppo acquista il 66% del principale produttore elettrico slovacco

[...] Il primo impatto è sul nucleare. «L'Enel riacquista competenze - sottolinea infatti Paolo Scaroni — dopo anni con le braccia conserte in un settore che garantisce il 30% dell'elettricità
mondiale». A spingere in questa direzione c'è anche la partenza dell'accordo di Kyoto e il nucleare, si sa, produce scorie ma non emissioni di Co2. «Una rivisitazione è necessaria
- concorda Piero Gnudi - anche se non vedo soluzioni in Italia a breve termine. Ci vorrà tempo perché non si tratta solo di fare scelte politiche;serve anche un buon grado di accettazione
da parte delle persone altrimenti il problema dei siti non si risolve». [...]

18-02-2005. IL SOLE 24 ORE
- pagina 6, di Nicol Degli Innocenti
Quantità sufficiente per sette bombe atomiche
Spariti 30 chili di plutonio da una centrale britannica
Niente terroristi, sarebbe solo «irreperibile»

«Non c'è alcuna ragione di preoccuparsi», ha assicurato ieri l'Atomic Energy Authority britannica nel suo rapporto annuale. Si tratta di un semplice «errore di contabilità», rivelato dall'inventario di tutto il materiale nucleare che viene redatto ogni anno.

18-02-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 37, di Federico Rendina
Firmata in Slovacchia l'acquisizione della Se: dopo 18 anni dal referendum il gruppo elettrico torna a investire sull'atomo
Scaroni riaccende l'Enel nucleare
L'energia verrà venduta nella borsa elettrica tedesca nei momenti di maggior richiesta - Possibile import in Italia

«Potremmo costruire qui altre centrali nucleari» azzarda Paolo Scaroni, amministratore delegato
dell'Enel. Ben attento però a oliare il prezioso recupero della presenza e della competenza nel nucleare con l'impegno sugli aspetti ambientali. «Kyoto certamente spinge il nucleare, che azzera le emissioni di Co2, ma i nostri piani in Slovacchia prevedono anche drastici interventi di anibientalizzazione delle centrali a carbone e l'ulteriore potenziamento dell'idroeletrico».


18-02-2005. IL TEMPO - pagina 13, di Damiana Verucci
Staccato un assegno da 840 milioni. La società di Paolo Scaroni getta le basi per una forte espansione nell'Est europeo
L'italia torna nell'industria del nucleare
L'Enel prende il controllo dell'azienda elettrica slovacca e ricomincia a produrre energia dall'atomo

«Questa acquisizione - ha però precisato Fini - non vuol dire che l'energia prodotta in Slovacchia arriverà in Italia, e non c'è nessun nesso con il ritorno al nucleare nel nostro Paese». Secca, in Italia, la reazione delle associazioni ambientaliste. Per Legambiente la strategia dell'Enel nel comparto del nucleare «è miope».

18-02-2005. L'UNITA' - pagina 14, di Roberto Rossi
Firmato ieri a Bratislava alla presenza del ministro Fini il contratto di acquisto del 60% della società Slovenske Elektrarne
L'Enel si rituffa nell'energia nucleare
Scaroni. acquisizione importante, torniamo all'atomo. Investimento di 840 milioni di euro

[...] Enel riacquista competenza nel settore nucleare». Un settore, secondo Scaroni, dal quale non si puo prescindere: «il 30% dell'energia prodotta nel mondo è nucleare. Inoltre, con il protocollo di Kyoto il nucleare torna di attualità» come fonte a zero emissioni di anidride
carbonica. [...]

18-02-2005. LA REPUBBLICA - pagina 30, di Edoardo Borriello
Investiti 840 milioni di euro. Fini: apprezzamento ai vertici del gruppo elettrico
L'Enel si espande a Est e torna al nucleare firmato l'acquisto della slovacca SE

[...] «Con
l'acqnisizione di Slovenske Elektrarne - ha affermato Paolo Scaroni, amministratore delegato dell'Enel - il nostro gruppo si riposiziona sul nucleare. Quasi tutti i paesi del mondo - ha proseguito - hanno il nucleare e lo gestiscono senza problemi. Con la firma del Patto di Kyoto, che penalizza le emissioni di anidride carbonica, il nuicleare torna in primo piano e diventa attraente». [...]
Critica la Legamubiente. «Crediamo sia legittimo da parte dell'Enel - spiega il presidente Roberto Della Seta - puntare sui investimenti all'estero, ma e miope investire sul nucleare invece che sulle rinnovabili"

18-02-2005. LA STAMPA - pagina 21, di v.cor.
Conclusa un'acquisizione da 840 milioni
Enel va in Slovacchia e ripensa al nucleare


18-02-2005. LIBERO - pagina 16, di Antonio Castro
Il colosso italiano al 66% dell'ex monopolista slovacco
Enel investirà un miliardo nel nucleare
La società di Scaroni ristrutturerà in 3 anni le centrali della Slovenske Elektrarne


18-02-2005. MILANO FINANZA - pagina 5, di Michele Baccinelli
Siglato ieri a Bratislava il contratto d'acquisto per rilevare il 66% di Slovenske Elektrarne
Scaroni riporta Enel nel nucleare
Grazie all'operazione, il gruppo elettrico italiano avrà 7 mila MlVin più, quasi la metà dei quali prodotta con l'atomo. E ora si prepara ad andare alla conquista di Romania e Bulgaria


18-02-2005. QN (il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno)
- pagina 23, di Alessandro Farruggia
La svolta della società guidata da Scaroni
L'Enel in Slovacchia tornerà a costruire centrali nucleari

Un hub nell'Europa centrale. La più grande acquisizione degli ultimi anni. Quattro impianti atomici