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Rassegna
stampa - 10-17 febbraio 2005
Ove non presenti, per gli articoli bisogna fare riferimento
alle corrispondenti testate, al fine di preservare i diritti dell'editore.
Si sollecitano tuttavia gli autori a voler mettere a disposizione
una copia degli scritti, per agevolare un comune intento di informazione.
17-02-2005.
EDILPORTALE.COM
Impianti
eolici in Basilicata
In arrivo una legge per la costruzione sul territorio regionale
17-02-2005. FINANZA E MERCATI - pagina 6, S.D.R.
Il nuovo piano Enel prevede 5.500 tagli in
tre anni
Scaroni illustra le linee guida ai sindacati. Si profila la chiusura
di tutte le centrali a olio. oggi a Bratislava la firma per l'acquisizione
del 66% di slovenske: l'Italia rientra così nel nucleare
[...] Slovenske Elektrarne, che si occupa di produzione ma non di
dispacciamento, è il principale
operatore elettrico in Slovacchia e produce oltre l'80% dell'energia
nel Paese, disponendo, fra l'altro, di sei centrali nucleari da
440 MW ciascuna, di cui 2 da smantellare e 2 da completare, per
un totale di 2.640 MW. [...]
17-02-2005. IL GIORNALE - pagina 16, di Antonio Belotti
La centrale nucleare dimenticata diventa
un'arma contro i tumori
Il reattore dell'università di Pavia è in funzione
da 40 anni. Per le sue dimensioni ridotte fu risparmiato dal referendum
anti-atomo del 1987
17-02-2005. LIBERO - pagina 19, di Antonio Castro
Energia meno cara/ Il colosso italiano ridurrà del
35% i costi di produzione
L'Italia
si compra il nucleare
Enel rileva il 66% di Slovenske Elektrarne per 840 milioni. Inclusi
sei impianti atomici
16-02-2005. EDILPORTALE.COM
Protocollo
di Kyoto: in vigore da oggi
Entro il 2012 una drastica riduzione dell’emissione di gas
nocivi nell’aria: del 5,2% rispetto al 1990
16-02-2005. ulisse.sissa.it - Redazione Lanci, Agenzia ZadiG-Roma
Kyoto,
Italia in ritardo
Il piano nazionale è ancora in embrione e non sembra essere
adeguato a centrare gli obiettivi fissati dal Protocollo.
16-02-2005. IL FOGLIO - pagina I, di sg
Primo reattore a prova di crash. I compagni
cinesi hanno fatto un altro Grande Balzo in avanti: nel nucleare
La Cina balza all'avanguardia nella produzione e commercializzazione
di centrali nucleari di interamente nuova concezione. A prova, assicurano
di "meltdown" catastrofico e anche di proliferazione (il
combustibile usato da queste centrali, "ciottoli" di particelle
di uranio a basso arricchimento, di mezzo millimetro di diametro,
ricoperte da sfere di grafite della dimensione di una palla da biliardo,
sarebbe difficilissimo e costosissimo. se non impossibile, da riciclare
in
atomiche). [...]
Si sta insomma verificando, dopo trent'anni, un nuovo boom dell'energia
nucleare, che stavolta parte dall'Asia. Perché è lì
che si fa sentire più acutamente la sete di energia.
16-02-2005. IL GAZZETTINO - pagina III, di Giuseppe Tedesco
Consiglio regionale/ I Verdi: «Veneto
all'anno zero di buone politiche energetiche»
Un massiccio ricorso a fonti di energia rinnovabilì, l'eliminazione
delle dispersioni termiche negli edifici, un netto "no"
al nucleare. Questi gli ingredienti principali della ricetta dei
Verdi veneti che, in concomitanza con l'entrata in vigore dell'accordo
di Kyoto,hanno affidato a un libro bianco
le loro riflessioni a voce alta sulle politiche energetiche del
Veneto.
16-02-2005. IL GAZZETTINO - pagina III, di Antonio Liviero
«M'illumino di meno» una lezione
che tutti dovremo imparare
Gianni Tamino: con un uso intelligente nelle case risparmieremmo
l'equivalente di grosse centrali
Oggi si tiene in tutta Italia la Giornata nazionale del risparmio
energetico, sotto l'etichetta "M'illumino di meno" A indirla
è stata la popolare trasmissione 'Caterpillar' di Radio 2,
in
concomitanza con l'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. Della
trasmissione sarà ospite dalle 18 30 alle 19.30 il padovano
Gianni Tamino, già curoparlamentare dei Verdi, docente universitario,
esperto di questioni ambientali.
16-02-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 18, di Federico Rendina
Nucleare/ I progetti dell'a.d. Paolo Scaroni sulla Slovenske
Elektrarne - Domani la firma del contratto per il 66% della società
Enel, un «hub» europeo in Slovacchia
Massicci investimenti per realizzare una centrale di scambi elettrici
sui mercati internazionali - Allo studio l'import diretto in Italia
16-02-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 21, di Jacopo Giliberto
«Ma l'Italia verserà 7
miliardi di euro»
«Nel
'97 per salvare il Protocollo acconsentimmo ad aumentare al 6,5%
la nostra quota di riduzione di gas»
«L'industria, dopotutto, è già in linea con
Kyoto. Più indietro sono altri settori, come la produzione
di elettricità, anche a causa del cambiamento dei consumi.
e i costi potrebbero essere salati: circa 1miliardi di euro l'anno,
oltre sette miliardi da qui al 2012«, afferma Edo Ronchi,
54 anni, bergamasco, ambientalista "storico" e uno dei
più ministri dell'Ambiente più "resistenti"
(dal '96 al 2000).
15-02-2005. ANSA.it
Kyoto:
Wwf; troppe occasioni perdute in Veneto
[...] "Purtroppo in Veneto, come nel resto del Paese, anziché
rispettare gli accordi sottoscritti nel Protocollo di Kyoto e cominciare
ridurre le emissioni del 6,5% rispetto alla quota del 1990 - dichiara
Gianluigi Salvador, responsabile energia e rifiuti del WWF Veneto
- finora le quote non sono che aumentate: ora ci si attende da noi
una riduzione del 19,2% rispetto al 1990". [...] In Veneto,
l'unico documento riguradante il Piano Energetico Regionale che
è stato possibile consultare dal WWF aveva - secondo la stessa
associazione - vistose lacune: è stato trascurato del tutto
il risparmio energetico e l'uso razionale dell'energia, per concentrarsi
sui modi per soddisfare il fabbisogno di elettricità di cui
si dà per scontata la continua rapida crescita. [...]
15-02-2005. ulisse.sissa.it - Redazione Lanci, Agenzia ZadiG-Roma
Kyoto
decisivo per la salute
Secondo l'OMS-Europa l'entrata in vigore del Protocollo aiuterà
non solo a prevenire la mortalità legata al clima ma anche
quella dipendente dall'inquinamento.
15-02-2005. IL MESSAGGERO - pagina 19, di R.e.f.
Tesauro: il caro-tariffe colpa anche dell'addio
al nucleare
«La mia non vuole essere una dichiarazione politica ma
la scelta nucleare pesa, è chiaro» sul caro tariffe
tanto che in Francia, dove il settore elettrico non ètanto
concorrenziale, le tariffe sono più basse.
15-02-2005. IL RIFORMISTA - pagina 4, di Alessandro Volta
Perché in Francia c'è il monopolio
ma la bolletta costa meno
[...] Guardando ai dati italiani è evidente l'anomalia: niente
nucleare, 45% petrolio, 22% gas, 19% rinnovabili, 14% carbone. Effetto
immediato della "specialità" italiana: prezzi dell'energia
elettrica più alti d'Europa, di un
20% circa per una piccola impresa meccanica, fino al 38% per una
grande industria siderurgica. Mentre le famiglie con bassi consumi,
per effetto della cosiddetta fascia sociale, pagano meno della media
delle famiglie europee, anche se magari si tratta di singole benestanti.
Un privilegio che pagano le famiglie numerose con alti consumi anche
se a basso reddito. [...]
15-02-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 21, di F.RE.
Tesauro: il no all'atomo pesa sulle bollette
«Paghiamo fino al 40% in più rispetto ai concorrenti
europei. Certo, non è detto che tutte le colpe siano delle
grandi imprese o che ciò dipenda dalla concorrenza. Certamente
la scelta di abbandonare il nucleare pesa»
15-02-2005. IL TEMPO - pagina 2, "Seriamente sorridendo"
di Giulio Andreotti
Perché da noi c'è il «no»
al nucleare?
Circa il referendum , si cita in modo improprio; perché
i tre quesiti non solo non escludevano l'energia nucleare, ma la
presupponevano [...]. Oggi tutti i fisici sono concordi nell'escludere
i rischi.
15-02-2005. LA STAMPA - pagina I, di Grazia Longo
Sette attivisti denunciati, la protesta ha solo ritardato
il viaggio da Saluggia verso l'Inghilterra
Ultimo assalto al «treno nucleare»
Ambientalisti di Greenpeace s'incatenano ai binari
La protesta ha solo ritardato ma non evitato l'arrivo dei 19 contenitori
di combustibile nucleare irraggiato, partiti dalla provincia di
Vercelli. [...] «Un enorme pericolo ambulante - tuona Roberto
Ferrigno, direttore delle campagne nazionali di Greenpeace -, una
follia farlo viaggiare di giorno. Per non parlare dei rischi che
corrono gli abitanti di Sellafield, leucemia e tumori sono in aumento,
e delle armi atomiche realizzate con il plutonio estratto dal materiale
radioattivo».
Critiche immediatamente respinte al mittente dal direttore tecnologie
e ambiente di Sogin, Angelo Papa: «Tutto il materiale derivante
dal trattamento è sottoposto ad inventano da parte dell'agenzia
nucleare dell'Onu. Non esiste alcuna pèossibilità
che i combustibili possano essere usati per scopi diversi dalla
produzione di energia».
15-02-2005. L'UNITA' on line - di Maria Zegarelli
In
vigore il protocollo di Kyoto, l'Italia rischia la bocciatura Ue
Mercoledì entra in vigore il trattato di Kyoto ed è
finalmente un segno positivo: si tratta di norme che vincolano 40
paesi a inquinare un po’ meno il pianeta, a pensare ad un
nuovo modo di produrre. Peccato che in Italia questo evento sia
salutato da forti indiscrezioni che vedrebbero il nostro paese bocciato
per la seconda volta, proprio su questa materia, dall’Ue.
[...]
14-02-2005. ulisse.sissa.it - Redazione Lanci,
Agenzia ZadiG-Roma
Kyoto,
mancano i segnali dai paesi ricchi
Le Nazioni Unite chiedono un maggiore impegno. Altrimenti, avvertono,
sarà impossibile convincere i paesi in via di sviluppo.
14-02-2005. IL RIFORMISTA - pagina 1, di Stefano Cingolani
Il protocollo in vigore da mercoledì
Eni-Enel: il fattore E lascia l'Italia senza energia
Il costo di Kyoto va messo in conto al passato
[...] Secondo l'Agenzia europea per l'ambiente, solo quattro paesi
si sono mossi nella direzione giusta e stanno realizzando gli obiettivi
fissati dal protocollo: Francia, Germania, Svezia e Regno Unito.
Nessuno di loro viene penalizzato da questo sentiero ecologicamente
virtuoso. Non a caso, sono i paesi in cui l'energia nucleare (che
ha altri rischi potenziali, ma non produce gas serra) ha un peso
rilevante (addirittura prevalente in Francia) e dovecon più
coraggio si è imboccata la strada di produrre più
energia con fonti diverse. [...]
13-02-2005.
CORRIERE DELLA SERA
- pagina
28
Scomparso a 86 anni
Salvetti, uno dei padri del nucleare italiano
13-02-2005. IL GAZZETTINO - pagina IV, di Gabi Sager
Scorie radioattive a ridosso del Friuli-VG
Un progetto per stoccare i rifiuti della centrale di Krsko nei cunicoli
del monte Petzen. Ed è subito polemica
Il sito individuato si trova in Carinzia. L'impianto è
oggetto di vecchie polemiche tra Slovenia e Croazia. Italia a rischio.
13-02-2005. IL SOLE 24 ORE - pagina 9, di Mario Margiocco
I costi dello sviluppo/ Un questionario alle 500 maggiori
imprese mondiali
«Il clima pesa più delle variabili monetarie»
Le grandi assicurazioni preoccupate dei contraccolpi ambientali
sui bilanci
[...] Il ritenere o no essenziale il contributo dell'energia
nucleare dipende molto, ad esempio, non solo da calcoli sui costi,
ma anche in misura determinante dalle valutazioni climatiche, dato
il rischio quasi nullo di inquinamento degli impianti nucleari,
salvo incidenti gravi. [...]
13-02-2005. LIBERO - pagina 1, di Alberto Mingardi
Bugie ambientaliste/ I verdi non dicono che il clima cambia
naturalmente negli anni
Le verità nascoste su Kyoto
Il protocollo, voluto dall'Ue per ridurre le emissioni di gas
serra, provocherà aumenti di bollette e benzina
Il negoziato entra in vigore mercoledì prossimo
[...] l'unico modo di convincerci a usare meno energia è
quello di toccarci nel portafoglio. [...] Kyoto è solo una
specie di biglietto da visita per l'Unione Europea: ma il suo costo,
e i disagi che creerà, pesa sulle spalle dei cittadini. [...]
13-02-2005. QN (il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno)
- pagina
27
Nucleare. Ultimo treno di scorie
Partirà stanotte dalla stazione di Vercelli l'ultimo carico
di combustibilr nucleare irraggiato proveniente dal deposito Avogadro
di Saluggia e diretto allo stabilimento Bnfl di Sellafield, Gran
Bretagna. [...]
12-02-2005. LA GAZZETTA DELL'ECONOMIA (La Gazzetta del Mezzogiorno)
- pagina 3, di Canio Trione Responsabile Ufficio Studi Confapi
Bari
Riflessioni su una questione di attualità
Se il nucleare ci sarà occhio ai monopolisti
[...] la tecnica che si vuole reintrodurre in Italia, per sua natura,
richiede capitali elevati e, per ciò, produce naturalmente
monopoli nella produzione di elettricità. [...] La produzione
dì energia accentrata in poche mani riduce il pluralismo
economtco e quindi politico di una collettività in maniera
pericolosissima e ritarda la formazione di una economia veramente
pluralista minando alle fondamenta il meccanismo democratico. [...]
11-02-2005. ulisse.sissa.it - Redazione Lanci, Agenzia ZadiG-Roma
I
nove passi per il post Kyoto
Il WWF avanza la sua proposta su come gestire il periodo successivo
all'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto.
11-02-2005. EUROPA
-
pagina 7, di Valerio Zanone
Politica energetica, affrontiamola senza pregiudizi
L'Italia è la nazione europea più dipendente dalle
importazioni di metano e gas. Questa è una delle cause della
perdita di competitività
[...]
In Italia la produzione di energia nucleare è stata bandita
nel novembre 1987 per effetto dei referendum indetti dopo il disastro
di Chernobyl, in cui ebbero appunto facile gioco motivi di catastrofismo
superstizioso. Per la precisione, quei referendum riguardavano soltanto
le procedure di localizzazione e costruzione di nuove centrali;
ma sulla loro ondata emotiva si chiuse Caorso e si smantellò
Montalto di Castro, a carissimo prezzo per le bollette dei
consumatori e le cartelle dei contribuenti. [...]
11-02-2005.
IL RIFORMISTA
- pagina
4, di Carlo Stagnaro
Inquinamento planetario, le molte illusioni del mercato delle emissioni
mondiali
Parte Kyoto: con India, Cina e Usa fuori, ci costerà
molto
Abbiamo un mix energetico nazionale figlio di molteplici errori,
e ora dovremo ulteriormente appesantire il prelievo fiscale
[...]
Diminuire le emissioni significa bruciare meno combustibili fossili.
Si possono seguire tre strade: o si consuma meno energia, o la si
produce da fonti diverse dagli idrocarburi. [...]
E' possibile, d'altronde, ricorrere a fonti alternative. Quali,
però? Il nucleare è sgradito agli ambientalisti, che
forniscono il più solido puntello, culturale e in termini
di consenso, alle politiche climatiche. In ogni caso, tornare all'atomo
richiederebbe anni. Le cosiddette
energie rinnovabili", quali sole e vento, sono più costose
dei combustibili fossili.
Per giunta, oggi provvedono appena lo 0.01% del fabbisogno italiano:
anche immaginando una crescita esponenziale, è ben difficile
pensare che possano contribuire per una porzione significativa.
Senza parlare dell'impatto ambientale: i pannelli fotovoltaici occupano
spazio; le torri eoliche deturpano il paesaggio, tanno rumore e
uccidono centinaia di uccelli ogni giorno. Anche così, Kyoto
ci renderà più poveri. L'acquisto delle quote è,
appunto, una spesa: bisogna pagare. [...]
10-02-2005.
GENTE
- pagina
101, di Stefano Zecchi
L'energia delle centrali spaventa molti, ma questa paura spesso
dipende da una scarsa informazione scientifica
Perché diciamo no al nucleare
10-02-2005.
IL SOLE 24 ORE (@lfa)
- pagina
12, di Ludovica Manusardi Carlesi
Una scelta da 62 miliardi di euro
Questa la stima di quanto è costata all'Italia la decisione
di uscire dal nucleare
"Abbiamo perso competenze tecniche e competitività
come Sistema Paese e siamo sempre esposti al rischio black-out"
10-02-2005.
IL SOLE 24 ORE (@lfa)
- pagina
12, di G. Ca.
Il «pentito Peter Schwartz»
È l'atomo la migliore arma per combattere
l'effetto serra
«Di fronte al pericolo del surriscaldamento crescente
del pianeta bisogna rivalutare la fissione»
10-02-2005.
IL SOLE 24 ORE (@lfa)
- pagina
13, di
E.
Du.
Fusione, ricerca a caro prezzo
10-02-2005.
IL SOLE 24 ORE (@lfa)
- pagina
13, di
Elisabetta
Durante
IL futuro del nucleare è a fissione
I nuovi reattori sono più sicuri e producono meno scorie
in rapporto alla potenza elettrica erogata
10-02-2005.
IL SOLE 24 ORE (@lfa)
- pagina
13, di Giuseppe Caravita
L'opinione/ Lo scienziato «verde»
Scalia: mai superato il problema delle scorie
10-02-2005.
L'ESPRESSO
- pagine
130-133, di
Emanuele
Perugini
Confusione nucleare
Le centrali chiuse con il referendum del 1987 potrebbero riaprire
subito. Ma costerebbero troppo. e nessuno vuole mettere i soldi.
A meno che...
10-02-2005.
L'ESPRESSO
- pagine
133-135, di
Enrico
Pedemonte
Fusione europea
L'Ue sfida Usa e Giappone sul progetto di una centrale nucleare
di nuova generazione. Super sicura e senza scorie. Che vedrà
la luce in Provenza. Fra trent'anni
10-02-2005.
LA REPUBBLICA
- pagina
17, di Giovanni Valentini
Il trattato per la riduzione delle emissioni nocive in vigore dal
16 febbraio.
Oggi il ministro Siniscalco in commissione Ambiente spiega il piano
del governo
I gas serra.
Kyoto, si parte tra sette giorni l'Italia in ritardo
rischia sanzioni
Fino a 4 milioni l'anno per i "'permessi di emissione"
10-02-2005.
QN (il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno)
- pagina
23, di Elena Comelli
Sergio Agosta, ad del Gestore del mercato elettrico
«In Italia l'energia costa troppo. Col nucleare
risparmi del 50%»
«Siamo l'unico importatore fra i grandi paesi industrializzati:
se vogliamo rendere le nostre aziende più competitive è
essenziale costruire centrali e infrastrutture. Ma qui piantare
un palo della luce è già un problema»
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