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17-01-2005.
Regione Piemonte.
Sintesi del Convegno
[da
www.radicali.it]
Convegno
Regionale Ambiente, Energia, Territorio
sabato 15 gennaio, Trinità – Cn, Sala Polivalente della
Biblioteca Civica
Torino, 17 gennaio 2005
Il
convegno è stato organizzato dal Gruppo
Consiliare “Radicali-Lista Emma Bonino”
e dall’Associazione
Radicale Adelaide Aglietta.
Ha introdotto e moderato i lavori Bruno Mellano
(presidente gruppo consiliare radicale): “Questo convegno
deve essere un momento di riflessione e di approfondimento sulle
politiche del territorio, perché solo partendo dall’analisi
della realtà del territorio è possibile proporre
politiche credibili e adeguate”.
Ernesta Zucco (sindaco di Trinità) ha
portato i saluti dell’amministrazione comunale.
Ha poi preso la parola Ugo Cavallera (Assessore
regionale all’Agricoltura e Ambiente), che ha voluto, innanzitutto,
dare atto ai consiglieri regionali radicali di aver svolto in
questi cinque anni un’opposizione costruttiva, non pregiudiziale,
attenta ai problemi concreti: “mi auguro che possiate essere,
nella prossima legislatura, la coscienza critica all’interno
del centro-destra”.
Cavallera ha poi ribadito la necessità di un sistema di
pianificazione chiaro e trasparente. Il Consiglio regionale ha
approvato il Piano energetico ambientale, che prevede di affiancare
alle due centrali termoelettriche esistenti (a Moncalieri e Chivasso)
altre due (a Livorno Ferraris e Leinì); i quattro impianti
garantiranno il fabbisogno piemontese fino al 2010. Pertanto,
non servono altre centrali; rispetto all’ipotesi di costruirne
una sull’altopiano del Beinale, la Regione Piemonte ribadirà
il proprio “NO” alla prossima conferenza convocata
al Ministero delle Attività Produttive.
Cavallera ha aggiunto: “Non siamo assolutamente disponibili
a diventare l’Eldorado delle centrali, che devono essere
fatte dove servono, nella fascia centrale del Paese, vicino ai
luoghi di consumo”.
Rispetto al “caso ACNA”, Cavallera ha relazionato
sulla riunione tenutasi a Roma alla Protezione Civile che ha visto
confrontarsi le due Regioni interessate, Piemonte e Liguria: “Il
nostro obiettivo prioritario era la proroga dello stato d’emergenza,
al fine di completare la bonifica; una volta ottenuto questo,
abbiamo dovuto piegarci alla volontà dei liguri, che hanno
imposto un nuovo commissario straordinario, il prefetto di Genova,
che ha presentato un curriculum di tutto rispetto”.
E’ intervenuto poi Francesco Guida (Assessore
Provinciale alla Pianificazione Territoriale), che ha voluto sottolineare
che “Pianificazione è scegliere cosa può essere
fatto e cosa deve essere accantonato; a tale scopo, io sono per
la ricerca del consenso ma non sono per la mediazione infinita.
Mi impegno a far approvare il Piano Territoriale Provinciale entro
il 2005. Rispetto alla ventilata creazione di una Piattaforma
Logistica, la domanda prioritaria che dobbiamo porci è:
serve alla Provincia di Cuneo? Solo se daremo una risposta affermativa,
si porrà il problema della localizzazione.”.
Gian
Piero Godio
(Responsabile Settore Energia Legambiente Piemonte) ha incentrato
il suo intervento sul concetto di “sostenibilità”
delle politiche ambientali, mentre Davide Burdisso
(Verdi) ha rimarcato la necessità di incardinare interventi
che siano in grado di resistere ai periodici cambi di maggioranza
in Regione e negli enti locali.
L’ultimo
intervento è stato quello di Igor Boni
(Segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta), che ha sottolineato
la necessità della produzione legislativa di “testi
unici” in materia di urbanistica e tutela del paesaggio,
affinché i cittadini possano essere messi in grado di conoscere
le leggi che li riguardano: in trent’anni la Regione Piemonte
ha emanato 19 modifiche alla legge urbanistica! Boni ha poi ricordato
che l’ARPA Piemonte ha prodotto una cartografia sui boschi
piemontesi molto accurata e dettagliata, che le amministrazioni
locali potrebbero utilizzare a supporto delle loro decisioni sull’utilizzo
delle risorse. Rispetto alla tutela delle acque, Boni ha, infine,
sottolineato l’esigenza che gli agricoltori seguano le disposizioni
del Piano di tutela delle acque, per evitare ulteriori contaminazioni
da fitofarmaci delle falde.
Al termine degli interventi vi è stato un acceso dibattito
fra molti cittadini e la Dr.ssa Maia, nominata da Legambiente
nel Consiglio di Amministrazione dell’ACEM, società
che gestisce la discarica di Magliano Alpi. Il Sindaco Zucco ha
denunciato di non aver potuto ispezionare il sito della discarica
perché gli è stato impedito l’accesso; il
trinitese Tiziano Dones, residente vicino alla
discarica, ha denunciato sia la puzza persistente proveniente
dal sito sia il rifiuto dell’amministrazione provinciale
di verificare il reale stato delle cose. La Dr.ssa Maia si è
dichiarata disponibile a farsi portavoce delle rimostranze dei
cittadini presso i dirigenti dell’ACEM.
Il convegno, iniziato alle ore 16:00, è terminato alle
ore 19:30; hanno partecipato ai lavori circa 130 cittadini, provenienti
da vari Comuni cuneesi.
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