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SPECIALE NUCLEARE - INTERVISTE

Roma, 10-11-2004. Christina Sponza intervista Ugo Spezia

Nucleare. Intervista all'ing. Ugo Spezia
(circa 30'. Click su play oppure scarica in RealMedia 14,2 Mb o in mp3 12,7 Mb)




Introduzione.
Iniziamo una serie di colloqui prendendo spunto dall'argomento energia nucleare, per affrontare un tema che altrove, in Europa soprattutto, sembra di estrema attualità e che forse in Italia, se non per qualche episodio, non sembra un argomento alla portata dell'informazione e soprattutto delle risposte politiche che ci si aspetta dovrebbero arrivare.
In Italia, più o meno tutti i cittadini sanno che attualmente non disponiamo di centrali nucleari attive e la gran parte dei cittadini penso abbia l'esperienza diretta di imbattersi spesso, quando antra in un comune, nel classico cartello "comune denuclearizzato" però forse non tutti sanno che parte del nostro approvigionamento energetico, per quanto riguarda l'energia elettrica, avviene tramite un acquisto dalla Francia che la produce con centrali nucleari.

Prima domanda 1:17
Siamo in collegamento, per questa prima puntata, con l'ingegner Ugo Spezia, ingegnere nucleare che è attualmente responsabile dell'Area Comunicazione e Immagine di Sogin - la società di gestione degli impianti nucleari - e che, tra l'altro, è anche Segretario Generale dell'Associazione Italiana Nucleare.
Buon Giorno ingegnere. Iniziamo dall'attualità, oggi in Italia dicevamo che centrali nucleari attive non ce ne sono però comperiamo energia elettrica prodotta con centrali nucleari; secondo lei è un controsenso questo? Perché noi abbiamo bisogno di importare energia elettrica? Le nostre centrali non sono sufficienti?

2:01 [risposta]

Seconda domanda 3:09
Queste scelte sono tuttora valide? Potrebbero, secondo lei, essere rimesse in discussione? ... perché da quanto sembra, rispetto alla mia conoscenza, le scelte referendarie avevano portato ad una moratoria di cinque anni che sono ben che passati, rispetto alla possibilità di costruire nuove centrali nucleari. Tecnicamente e formalmente, in Italia, secondo lei, si potrebbe pensare ad attivare nuove centrali nucleari, oppure non avrebbe senso un discorso di questo tipo?

3.46 [risposta]

Terza domanda 5:00
Ho capito ma, per essere indipendenti dal punto di vista energetico, sarebbe possibile pensare anche ad altre soluzioni? C'è chi dice un maggior utilizzo dell'energia elettrica con centrali termiche che brucino carbone piuttosto che gas naturale, oppure c'è chi ventila ipotesi alternative: enegia eolica, energia solare,... Hanno fondamento, tecnico-scientifico, queste scelte oggi oppure no?

5:35 [risposta]

Quarta domanda 7:27
Una delle obiezioni che normalmente avanzano le associazioni ambientaliste è quella della non economicità; nel senso che sostengono che costruire oggi un impianto nucleare in Italia richiederebbe investimenti da parte dello stato notevoli e molto più forti rispetto a quello che poi sarebbe il risparmio energetico. E' corretta questa affermazione oppure no?

7:56 [risposta]

Quinta domanda 9:33
Un'altra obiezione che di solito viene portata e sostenuta dalle associazioni ambientaliste è quella relativa alla sicurezza; cioè si dice: le centrali nucleari sono pericolose e quindi non le vogliamo vicino a casa (a parte il fatto che poi ne abbiamo comunque vicine a casa, negli stati confinanti); ma la sicurezza oggi è un problema concreto oppure è stata risolta dall'avanzare tecnologico?

9:58 [risposta]

Sesta domanda 11:09
Per quanto riguarda invece l'aspetto dell'inquinamento, noi sappiamo che qualsiasi trasformazione di idrocarburi produce, di fatto, a parte un residuo anche un inquinamento in termini di emissione di anidride carbonica e di monossido di carbonio. Le centrali nucleari inquinano?

11:32 [risposta]

Settima domanda 12:49
Ma questi residui, le cossiddette scorie, necessitano di essere depositate in un luogo fisico, in un luogo protetto. In Italia, c'è la possibilità di dislocare sul nostro territorio eventuali scorie prodotte da centrali nucleari oppure bisognerebbe trasportarle in altri paesi?

13:15 [risposta]

Ottava domanda 15:00
Che lei sappia ci sono stati episodi, a fronte di scorie radioattive dislocate sul territorio di paesi europei, di casi di contaminazione da parte di fuoriuscite?

15:18 [risposta]

Nona domanda 17:03

Le centrali nucleari che avevamo costruito in Italia, e che oggi non sono in funzione, si potrebbe pensare di riavviarle oppure ormai sono vecchie?

17:20 [risposta]

Decima domanda 18:24
Abbiamo mantenuto una serie di competenze e di preparazione in Italia oppure, se si dovesse pensare di costruire ipoteticamente una centrale nucleare, sarebbe necessario importare conoscenza e tecnologia dall'estero?

18:42 [risposta]

Undicesima domanda 20:38
Per costruire una centrale nucleare sono necessari tempi molto lunghi oppure si può pensare di averla produttiva e remunerativa entro tempi ragionevoli ?

20:51 [risposte]

Dodicesima domanda 21:27

Oggi, in Italia, la produzione di energia elettrica è controllata dallo Stato tramite l'Enel [ndr.: questa affermazione è stata corretta nel corso della risposta]; se ci fosse, dal punto di vista della nostra legge, la possibilità per un privato di produrre e vendere energia elettrica, secondo lei, investitori privati, troverebbero conveniente costruire da noi delle centrali nucleari?

21:55 [risposta]

Tredicesima domanda 25:29

Una centrale nucleare ha una vita media lunga oppure la necessità di innovazione tecnologica e le questioni relative alla sicurezza portano le centrali nucleari ad avere un vita breve?

25:45 [risposta]

Quattordicesima domanda 26:16
Per concludere, io tornerei ancora un attimo sulla questione del piano energetico nazionale; lei ha detto che l'ultimo è quello dell'88 e che è anche necessario pensare ad un nuovo piano energetico ma, secondo lei, le responsabilità di questo ritardo... oppure, cosa è necessario per avviare il dibattito ed elaborare un nuovo Piano Energetico nazionale?

26:44 [risposta]

Ringraziamenti 27:48





Ugo Spezia

Nato a Roma il 18.09.1955, si è laureato con lode in ingegneria nucleare all'Università "La Sapienza" di Roma.

Esperienza professionale in campo tecnico
• Partecipazione allo sviluppo del Progetto Unificato Nucleare.
• Partecipazione ai Progetti Finalizzati Energetica del CNR (recupero e risparmio energetico).
• Realizzazione di sistemi informatizzati, reti locali e software per il controllo di processo.

Esperienza professionale nel campo della comunicazione
• Redattore scientifico e coordinatore della redazione scientifica presso la Armando Curcio Editore spa.
• Giornalista scientifico e inviato presso la Redazione di Economia del quotidiano "Il Popolo".
• Direttore, membro del CDA e presidente dello Studio Editoriale Synthesis srl.
• Consulente per la comunicazione di ENEA ed ENEL.
• Consulente per la comunicazione per il Gruppo di lavoro nazionale sulla gestione dei rifiuti radioattivi.
• Responsabile del coordinamento della gestione commissariale dell’ANPA.
• Responsabile dell’Area Comunicazione e Immagine di SOGIN (Società Gestione Impianti Nucleari).

Cariche ricoperte
• Segretario generale del Forum Italiano dell'Energia Nucleare (FIEN).
• Segretario Generale dell'Associazione Nazionale di Ingegneria Nucleare (ANDIN).
• Segretario Generale dell’Associazione Italiana Nucleare (AIN).
• Membro della Giunta esecutiva dell'Associazione Nazionale Ingegneri e Architetti Italiani (ANIAI).
• Membro della Giunta esecutiva del Forum Atomico Europeo (FORATOM).
• Segretario Generale del Centro Internazionale per la Documentazione e l’Informazione Scientifica (CIDIS).
• Membro del Comitato promotore e del Consiglio direttivo dell’associazione scientifica “Galileo 2001”, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica.

Esperienza accademica

• Assistente della Cattedra di Impianti Nucleari presso l’Università di Roma “La Sapienza”
• Docente nell’ambito del master in “Scienze ambientali” del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma.
• Docente di “Comunicazione sui fattori di rischio” presso la Scuola di specializzazione in Sicurezza e Protezione dell’Università di Roma “La Sapienza” (master di secondo livello).
• Docente di “Comunicazione sui fattori di rischio” presso il Master di secondo livello della IULM di Milano.

Pubblicazioni

• “Basic”, enciclopedia di informatica dei micro e personal computer, Armando Curcio Editore, Roma, 1984-85, Editions du Hennin, Parigi, 1985, Ediciones Forum, Madrid, 1985
• “Recupero e risparmio energetico nel comparto cartario”, P.F. Energetica, CNR, Roma, 1986
• “Recupero e risparmio energetico nel comparto siderurgico”, P.F. Energetica, CNR, Roma, 1986
• “Recupero e risparmio energetico nel comparto cementiero”, P.F. Energetica, CNR, Roma, 1987
• “Sistemi ad alto rendimento per la climatizzazione degli edifici”, CNR, Roma, 1987
• N. 340 articoli giornalistici per “Il Popolo”, Roma, 1987-1994
• N. 43 inserti speciali di scienza, tecnologia, economia e industria per “Il Popolo”, Roma, 1987-1994
• “Innovazione tecnologica e occupazione: una sinergia da costruire”, Franco Angeli Editore, Roma, 1991
• “Chernobyl, dieci anni dopo il disastro”, Editrice Milo, Roma, 1996
• “Energia nucleare: un futuro da salvare”, Edizioni 21mo Secolo, Milano, 1999
• “Ingegneria nucleare: energia e tecnologia”, Edizioni 21mo Secolo, Milano, 2000
• “La Radioprotezione in Italia. La salvaguardia della popolazione e dell’ambiente”, ENEA, Roma, 2000
• “Integralismo ambientale e informazione scientifica”, Edizioni 21mo Secolo, Milano, 2001
• “Campi elettromagnetici e salute. Dai miti alla realtà”, Edizioni 21mo Secolo, Milano, 2002
• “Nuclear Plants Decommissioning”, Scuola di specializzazione in Sicurezza e Protezione, Università di Roma “La Sapienza”, 2002, 2004