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14-04-2005. Comunicato del CIRN (Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare)

UN MINISTERO PER L’ENERGIA

IL CIRN CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI LA COSTITUZIONE DI UN SOLO NUOVO MINISTERO, UN MINISTERO PER L’ENERGIA CHE ACCORPI COMPETENZE ATTUALMENTE DISPERSE E SI PREFIGGA LA RIPARTENZA DEL NUCLEARE IN ITALIA.

Il Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare (CIRN), interviene nel dibattito politico in corso e chiede, con un’argomentata lettera inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che in luogo dei due nuovi dicasteri, per le Aree metropolitane e per il Mezzogiorno, ne venga costituito uno solo con competenze sull’Energia. Il mini rimpasto previsto con i due nuovi dicasteri rischia, tra l’altro, di essere controproducente anche sul piano elettorale, corrispondendo più a logiche di potere interne alla Casa delle Libertà, che non ai concreti interessi del Paese.

«Non ritengo opportuno divulgare il testo integrale inviato al Presidente Silvio Berlusconi - afferma in un comunicato stampa l’ingegner Paolo Fornaciari Presidente del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare (CIRN) - in quanto contiene argomentazioni e valutazioni personali e confidenziali».

«Ritengo al contrario opportuno - prosegue il Presidente del CIRN - divulgare i concetti ispiratori per i quali ci siamo rivolti direttamente al Presidente del Consiglio, in un frangente così delicato ed importante. Il Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare chiede che il “rinforzo della squadra di Governo” avvenga con l’istituzione di un solo nuovo ministero, il Ministero per l’Energia, che accorpi le competenze attualmente disperse tra i Ministeri di Economia, Attività Produttive e Ambiente, con il compito di rilanciare l’energia nucleare nella produzione elettrica e riavviare le centrali nucleari di Caorso e Trino Vercellese, il cui ripristino è ancora possibile».

«Altro segnale di “discontinuità in politica economica” - afferma l’ingegner Fornaciari - sarebbe quello di limitare l’attività della SOGIN all’identificazione del sito nazionale per le scorie radioattive e allo smantellamento - “differito” e non, com’è attualmente, “accelerato” – delle centrali più vecchie (Latina e Garigliano). Il referendum del 1987 non lo impedisce, le competenze ci sono ancora, non occorrono 10 o 15 anni (per costruire una centrale nucleare bastano 36 mesi) e non è vero che il nucleare sia pericoloso, costoso e non competitivo». «Il Comitato per il Rilancio del Nucleare (CIRN), che ho l’onore di presiedere, è pronto e disponibile - conclude l’ingegner Paolo Fornaciari - a collaborare alla predisposizione di tale Programma, avvalendosi della competenza ed esperienza di coloro che 40 anni fa seppero portare il nostro Paese al terzo posto a livello mondiale nella produzione di energia elettro-nucleare, dietro Stati Uniti e Gran Bretagna, ma davanti a Francia, Germania, Svizzera, Svezia, Giappone e Sud Korea».