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03-12-2004. Comunicato di Livio Caputo

Dall'autore della mozione di Milano, il comunicato stampa a IL GIORNO

Nell’approvare martedì sera – Casa delle libertà contro tutti gli altri - una mozione di cui sono primo firmatario che chiede al governo di superare il referendum dell’87 e rilanciare in Italia l’energia nucleare, il Consiglio Comunale di Milano ha scritto un piccolo capitolo di storia: è la prima assemblea elettiva del Paese ad affrontare l’argomento. Le ragioni a favore di un passo del genere sono numerosissime: 1) moltissima acqua è passata sotto i ponti dopo Cernobyl e la tecnologia delle centrali ha fatto passi da gigante, dando ormai garanzie di sicurezza inimmaginabili rispetto a quella in uso ai tempo della tragedia; 2) la situazione energetica italiana è tragica: siamo costretti a comprare quasi un sesto della nostra elettricità all’estero (Francia, Svizzera, presto anche Slovacchia) e siamo di conseguenza più esposti degli altri al rischio di blackout, come quello dello scorso anno; 3) dipendiamo, per oltre due terzi della produzione di energia elettrica dagli idrocarburi, che, con un barile di greggio che costa tra i 45 e i 50 dollari, la rende la più cara d’Europa: il doppiò della Francia, circa il 50% in più rispetto agli altri Paesi dell’Unione. Oltre a gravare sui consumatori, questo caro-energia rende le nostre industrie meno competitive e contribuisce al graduale declino economico del Paese; 4) L’entrata in vigore dei protocolli di Kyoto ci costringe ad adottare misure drastiche: per rispettarli con l’attuale assetto produttivo dovremmo fare interventi molto costosi senza neppure la garanzia di centrare l’obbiettivo, perché le cosiddette energie rinnovabili sono ancora aleatorie e ridurre le emissioni nocive dalle centrali attuali è difficilissimo. Le centrali nucleari, invece, non emettono gas che producono l’effetto serra. 5) il momento è opportuno per un rilancio: la Finlandia – il Paese più ecologico d’Europa - ha appena rotto il tabù che bloccava la costruzioni di nuove centrali, la Francia si appresta a rinnovare le sue e l’Asia ne sta mettendo in cantiere decine e decine: potremo perciò ripartire con impianti di quarta generazione, più moderne, più redditizie, più veloci da costruire e da mettere a punto.
Nonostante tutti questi (ed altri) motivi per ritornare all’energia atomica, nessuno aveva ancora preso il toro per le corna, forse per la paura di resuscitare vecchie polemiche. Con la sua mozione (firmata anche dal sindaco Albertini, la maggioranza del Consiglio Comunale di Milano si propone di portare l’argomento all’ordine del giorno del Paese: il fatto che l’invito arrivi dalla capitale economica del Paese dovrebbe pure contare qualche cosa.

Livio Caputo Consigliere Comunale di Forza Italia