Rassegna stampa - gennaio 2005

- dal 1 al 20 gennaio
- 21 gennaio
- 22 gennaio
- 23-26 gennaio
- 27 gennaio


21-01-2005. CORRIERE DELLA SERA ON-LINE di Giovanni Caprara
Nucleare, perché sì
Tullio Regge: «Basta bugie, non ci sono rischi»
Il decano dei fisici: pericoli ingigantiti per ragioni politiche


21-01-2005. AVVENIRE
- pagina 6, di Danilo Paolini
Berlusconi: L'energia è cara; il nucleare va riconsiderato
«Il sistema è carente, serve una riflessione globale». Ma sinistra e ambientalisti vanno all'attacco

21-01-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 1
Il premier: «Serve un piano energetico». Anche a sinistra l'atomo non è più un tabù. Scienziati divisi
Berlusconi rilancia il nucleare


21-01-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 5, di Livia Michilli
«
Energia, l'Italia deve riflettere sul nucleare»
Berlusconi: tema da affrontare nella prossima legislatura. L'opposizione attacca: il Paese ha detto no nell'87


21-01-2005. CORRIERE DELLA SERA - pagina 6, di Giovanni Caprara
Atomo sì o no? Due scienziati a confronto
Tullio Regge: «Basta bugie, non ci sono rischi»

Il decano dei fisici: pericoli ingigantiti per ragioni politiche


21-01-2005. IL FOGLIO - pagina 1
Berlusconi ripensa al nucleare

››› segue
27-01-2005. IL SOLE 24 ORE
pagina 18, di Federico Rendina

Energia. I giuristi concordi: i tre «sì» ai quesiti del referendum dell'87 hanno perso effetto da oltre dieci anni
Il voto sul nucleare non conta più
Casavola: nuove centrali sarebbero legali - Anche i Radicali pronti al confronto

[...] «Il referendum non poteva, neanche tecnicamente, essere di rifiuto delle centrali nucleari in senso assoluto. E i promotori non avevano lo scopo - azzarda Christina Sponza, della giunta Radicale, sul sito internet del partito - di demonizzare il nucleare, ma semmai dì mettere un freno a un processo che sì stava compiendo con scelte non del tutto chiare per l'opinione pubblica, che evidentemente non si sentiva sufficientemente tutelata». Di più: «Cinque anni sono evidentemente passati e quindi il referendum non può essere considerato il capro espiatorio, per giustificare la critica situazione in termini di produzione energetica che ci costringe ad acquistare energia elettrica dalla Francia, prodotta con tecnologia nucleare. Fatto questo che, peraltro, ci dovrebbe far togliere tutti i cartelli comune denuclearizzalo dalle nostre città, rendendoci consapevoli che, nella pratica, l'utilizzo del nucleare già lo stiamo legittimando».
Un ripensamento? Sicuramente una buona disponibilità a un approccio più "laico” e scientifico. «Che coinvolga l'opinione pubblica senza cadere nelle trappole ideologiche tese da alcuni partiti e associazioni ambientaliste» si augura ora l'esponente radicale.
[...] [segue]


25-01-2005. Comunicato Stampa di Christina Sponza
Dopo le esternazioni di Silvio Berlusconi
L'unico vero rischio del nucleare è l'esplosione della rissa nuclearisti e anti-nuclearisti
Bene prendere in considerazione tutte le tecnologie ma attenzione alle dichiarazioni non scientificamente corrette e strumentali; catastrofiste degli ambientalisti, superficiali e mistificatrici di alcuni esponenti della maggioranza. [segue]


22-01-2005. Commento di Paolo Fornaciari
Caorso e Trino Vercellese possono essere riavviate in tempi di gran lunga inferiori a quelli richiesti per nuove costruzioni
Non si tratta di tecnologia obsoleta, ma di centrali che hanno funzionato pochi anni
[segue]
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Speciale Nucleare - Gennaio 2005

A cura di christina@sponza.it



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