Un'immagine tratta dalla manifestazione dello scorso anno.

I Radicali del Friuli Venezia Giulia organizzano una manifestazione in onore di tutti coloro che si sono sacrificati e si sacrificano per le libertà.
Si troveranno alle ore 11 di domenica 25 aprile, festa della Liberazione, al cimitero dei caduti Alleati di Adegliacco comune di Tavagnacco (UD) presso la statale 13 "Pontebbana" nelle vicinanze del "Centro Commerciale Friuli".
Alla manifestazione sarà presente Gianfranco Dell'Alba eurodeputato della Lista Bonino ed un rappresentante della Commonwealth War Graves Commission.
 
Iniziative per il referendum abrogativo della legge sulla fecondazione assistita

Sabato 24 Aprile 2004

Trieste

10.00 - 19.00 Tavolo no-stop di raccolta firme in Capo di Piazza (vicino piazza dell'Unità);
10.30 Conferenza Stampa di presentazione dell'iniziativa Referendaria presso il Caffè Tergesteo; partecipano Christina Sponza e Marco Gentili; seguirà, alle ore 11.30, la riunione, aperta al pubblico, della Associazione Radicali Riformatori Presidenzialisti. Per informazioni: Christina Sponza (3356329385)

Pordenone
9.00 - 13.00 e 15.00 - 20.00 Tavolo di raccolta firme in piazza Cavour.
La riunione della Associazione Radicali Friulani si svolgerà invece giovedì 22 aprile presso il Caffè Municipio alle ore 20.00.
Per informazioni: Stefano Santarossa (3484077901).

Udine
10.00 - 13.00 Tavolo di raccolta firme presso la Cooperativa in via Pradamano
16.00 - 20.00 Tavolo di raccolta firme in via Canciani presso la "Galleria Lavoratore".
Per Informazioni: Gianfranco Leonarduzzi (3494440030)
   
Programma per domenica 25 Aprile 2004 - Udine

10.45 ritrovo presso il cimitero degli alleati;
11.00 inizio della manifestazione e conferenza stampa;
13.00 pranzo al "Mulino" di Rizzolo di Reana del Rojale (UD);
14.30 inizio dei lavori dell'assemblea Radicale, con la presenza dei punti di riferimento regionali e dell'On. Gianfranco Dell'Alba.
Informazioni al 329 0238228 (Valter Beltramini) o 349 4440030 (Gianfranco Leonarduzzi).
L'assemblea è pubblica e aperta al confronto con quanti, anche esponenti di altre forze politiche, siano intenzionati alla collaborazione per il successo della raccolta firme per il referendum. Presso il luogo della riunione sarà anche possibile sottoscrivere la richiesta di referendum, per la quale sono necessarie almeno 500.000 firme.


 

Referendum Abrogativo della legge 40/2004 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita".

FIRMO, perché non voglio che sia lo Stato a decidere di questioni che riguardano la
mia coscienza. FIRMO, perché questa legge accoglie le richieste del Vaticano, non le mie, né quella della maggioranza degli italiani. FIRMO, per permettere la ricerca sulle cellule staminali embrionali, che potrebbe curare in futuro malattie come l'infarto, il diabete, l'Alzheimer, il Parkinson e tante altre. FIRMO, per permettere a centinaia di migliaia di coppie sterili di avere figli. FIRMO, per la laicità delle leggi, per la libertà di ricerca scientifica e per il diritto a concepire con amore, anche in provetta. FIRMO, perché:

La legge vieta la ricerca sulle cellule staminali embrionali, cioè la speranza di cura per 10 milioni di malati italiani.
La legge vieta qualsiasi ricerca sugli embrioni, compresi quelli soprannumerari, destinati ad essere eliminati. La legge vieta altresì la clonazione terapeutica. Secondo la maggior parte degli scienziati questo tipo di ricerche potrebbero presto curare malattie molto diffuse come l'infarto, il diabete, l'Alzheimer, il morbo di Parkinson, la sclerosi e molte altre.
La legge stabilisce l'equivalenza tra embrione e persona. Per la prima volta nel nostro ordinamento si sancisce il principio di equivalenza tra un ovulo fecondato ed un individuo umano titolare di diritti, ponendo le basi per mettere in discussione la legge sull'aborto.
La legge obbliga il medico a trattamenti pericolosi per la salute della donna. Limitando a tre il numero degli ovociti da fecondare, e impedendo il congelamento degli embrioni, la legge diminuisce le probabilità di successo della fecondazione, costringendo le donne a ripetuti trattamenti che aumentano il rischio di danni alla salute.
La legge vieta l'accesso alle tecniche di procreazione assistita alle coppie portatrici di malattie genetiche, ma non sterili. In Italia, considerando le migliaia di diverse malattie genetiche, è un problema che riguarda moltissime coppie.
La legge obbliga la donna a far nascere un bimbo malato o interrompere la gravidanza, nel caso di trasmissione di malattie genetiche. Vietando “ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni”, la legge obbliga il medico ad impiantare anche gli embrioni malati, costringendo la donna alla scelta tra far nascere un bimbo malato o abortire.
Le legge impedisce di avere un figlio quando entrambi, o uno dei due membri della coppia, siano completamente sterili. E' infatti vietata la fecondazione eterologa (ossia con utilizzo di seme od ovociti da donatori esterni).
La legge è in contrasto con la Costituzione Italiana. La legge è in contrasto infatti con gli articoli 2 e 3 (parità di trattamento senza distinzioni personali o sociali), gli articoli 9 e 33 (libertà della ricerca scientifica e libertà della scienza) e l'art. 32 (tutela della salute), stabilendo, in caso di fecondazione dell'ovulo, l'obbligo di impianto nell'utero anche nel caso di ripensamento da parte della coppia.

E' POSSIBILE SOTTOSCRIVERE IL REFERENDUM PRESSO TUTTE LE SEGRETERIE COMUNALI
Per informazioni: COMITATO PROMOTORE REFERENDUM
VIA DI TORRE ARGENTINA, 76 – 00186 ROMA - TEL. 06.689791 – FAX 06.68805396 - WWW.RADICALI.IT - WWW.LUCACOSCIONI.IT
EMAIL: REFERENDUM@RADICALI.IT
 

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